Nuovi dettagli sulla morte della piccola Lucia

0
64

Proseguono senza sosta le indagini sul drammatico incidente avvenuto nella serata di sabato 6 dicembre sull’autostrada A5 Torino-Aosta, nei pressi di Volpiano, dove una donna è rimasta ferita e la figlia di due mesi, la piccola Lucia, ha perso la vita. Una tragedia che fin dalle prime ore ha generato molte ipotesi, inizialmente confuse e spesso contraddittorie.

In un primo momento si era parlato di un incidente autonomo o addirittura di un tamponamento che avrebbe coinvolto più veicoli. Una ricostruzione presto smentita, perché l’unica auto sicuramente coinvolta risultava essere la Fiat 500X guidata dalla madre, la 35enne Costanza Flora. Con il passare delle ore, però, è emerso un quadro molto diverso e decisamente più complesso.

Secondo le informazioni raccolte dalla Procura di Ivrea, la vettura non sarebbe uscita di strada da sola. La nuova pista investigativa indica che la Fiat 500X sarebbe stata tamponata da un furgone. Il conducente del mezzo, dopo un iniziale accenno a fermarsi, si sarebbe poi dileguato senza prestare soccorso. Una fuga che aggrava ulteriormente la posizione dell’automobilista e che ora è al centro dell’inchiesta.

Ma non è tutto. Gli investigatori stanno cercando di identificare anche un secondo conducente in fuga: quello di una terza auto, al momento non rintracciata, che avrebbe investito accidentalmente la bambina dopo che l’ovetto era stato sbalzato fuori dalla vettura in seguito al primo urto. Un dettaglio che aggiunge ulteriore drammaticità alla vicenda e solleva domande precise sulla dinamica.

Le testimonianze raccolte nelle ultime ore e le immagini delle telecamere di sicurezza dell’autostrada sono diventate fondamentali per chiarire ogni passaggio dell’incidente. Restano ancora da accertare, attraverso perizie tecniche, le ragioni per cui l’ovetto — che dovrebbe garantire la massima protezione ai neonati — sia stato proiettato fuori dall’auto, nonostante fosse correttamente posizionato all’interno della Fiat 500X.

La Procura continua quindi a lavorare per ricostruire la sequenza esatta degli eventi e identificare i due conducenti in fuga, mentre l’intera comunità resta scossa da una tragedia che ha colpito nel modo più crudele una giovane madre e la sua bambina.