Tatiana Tramacere: molti interrogativi ancora aperti

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Tatiana Tramacere e il suo piano: il mistero della scomparsa a Nardò

Tatiana ritrovata dopo 11 giorni: è debole, silenziosa e con un coltello in mano. Restano molti dubbi

Tatiana, 27enne di Nardò, è stata ritrovata viva dopo 11 giorni di angoscia. La giovane si trovava nell’abitazione di un amico, Dragos Ioan Gheormescu, ragazzo di origine romena già coinvolto nelle indagini per istigazione al suicidio: il suo telefono era stato sequestrato proprio per cercare eventuali prove. Nonostante tutto, Tatiana è stata finalmente riabbracciata dalla sua famiglia, che ha espresso sollievo e gratitudine per il lieto fine. Tuttavia, il ritorno della giovane ha sollevato nuovi e inquietanti interrogativi.

Le condizioni di Tatiana al ritrovamento

Secondo quanto raccontato dal padre, Tatiana è tornata a casa smagrita, provata, incapace di reggersi in piedi, e soprattutto chiusa in un profondo silenzio.

«È tornata sofferente… si è chiusa nel silenzio, piange», ha dichiarato il papà, Tatiana Tramacere.

Quando i carabinieri l’hanno trovata, la giovane si trovava da sola nella mansarda di Dragos. Nella mano stringeva un piccolo coltello, un dettaglio che apre nuovi scenari e domande: temeva qualcuno? Cercava di difendersi? Da cosa o da chi sentiva il bisogno di proteggersi?

Il ruolo dell’amico e i punti oscuri

Resta da chiarire perché Dragos abbia negato sin dall’inizio di sapere dove fosse Tatiana, nonostante la ragazza fosse stata nella sua mansarda fino al 24 novembre. L’ha fatto per rispettare la volontà di lei, che forse non voleva essere trovata? O per altri motivi ancora sconosciuti?

Sul suo evidente stato di debilitazione e denutrizione, il legale del giovane ha commentato:

«Non è accaduto per deliberata volontà di Dragos, ma potrebbe esserci stata una scarsa attenzione al regime alimentare».

Una giustificazione che non sembra dissolvere i dubbi, soprattutto considerando le condizioni in cui Tatiana è stata recuperata.

Domande senza risposta

La vicenda, almeno per ora, lascia sul tavolo una serie di interrogativi cruciali:

  • Perché Tatiana era così debole da non riuscire a stare in piedi?
  • Perché era nascosta nella mansarda dell’amico?
  • Per quale motivo stringeva un coltello?
  • Perché Dragos ha negato di sapere dove fosse?

Fino a quando Tatiana non troverà la forza di parlare, queste domande resteranno senza risposte. E la famiglia continua ad attendere, tra sollievo e inquietudine, che la verità possa finalmente emergere.