Il Natale 2025 si preannuncia più caro per le famiglie italiane. Secondo uno studio del Centro di Formazione e Ricerca sui Consumi (C.r.c.), negli ultimi quattro anni il costo dei tradizionali dolci natalizi è cresciuto in modo significativo: acquistare un panettone o un pandoro industriale costa oggi in media il 42% in più rispetto al 2021, mentre i prodotti arricchiti con cioccolato segnano rincari record che raggiungono l’89%.
L’analisi del C.r.c. ha esaminato i listini dei principali marchi del settore, confrontando i prezzi del 2021 con quelli attuali. L’indagine non si è limitata ai dolci da ricorrenza: nel mirino anche alberi di Natale, palline, luci a led e decorazioni per la casa, venduti nelle catene specializzate nel settore casa e bricolage. In questo comparto, gli aumenti medi registrati dal 2021 a oggi sono pari al 30,7%.
Le cause dei rincari
A incidere sull’impennata dei dolci natalizi, spiegano dal C.r.c., sono soprattutto i costi delle materie prime, aumentati in modo drastico nell’ultimo quadriennio. “Le quotazioni di burro, farina, zucchero e uova sono letteralmente schizzate alle stelle”, sottolinea Furio Truzzi, presidente del comitato scientifico del centro. Un fenomeno alimentato da vari fattori:
- cambiamenti climatici, con eventi estremi che hanno danneggiato i raccolti;
- guerra in Ucraina, che continua a pesare sul mercato dei cereali e sulla filiera agroalimentare;
- tensioni geopolitiche internazionali, che hanno reso più complessa e costosa la logistica.
Un Natale più caro per i consumatori
Il risultato è che il “carrello natalizio” si presenta decisamente più oneroso per i consumatori. I produttori, di fronte all’aumento dei costi di energia, trasporti e materie prime, hanno riversato sui prezzi finali una parte consistente degli incrementi subiti.
Per molte famiglie, il tradizionale acquisto di panettoni, pandori e addobbi si tradurrà quindi in una spesa sensibilmente più alta, con possibili ripercussioni sulle vendite delle prossime settimane.

