di Marco Visconti
Nel corso della seduta pubblica ordinaria del consiglio comunale del 27 novembre 2025, l’aula ha approvato all’unanimità l’acquisizione al patrimonio indisponibile del Comune di tre beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, situati in via De Rosa 30 e in traversa Mangioni 19.La seduta, tenutasi alle 17 nella sala delle adunanze, ha visto la presenza di 19 consiglieri. I lavori sono stati presieduti dal consigliere Gerardo Palladino, con l’assistenza del segretario generale, la dottoressa Luisa Marchiaro. L’atto, proposto dal settore Lavori Pubblici e Tutela Ambientale (proposta numeri 66), era corredato dai pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile.I beni trasferiti gratuitamente dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata, con decreti emessi nel corso del 2023, comprendono un appartamento con terrazza in via De Rosa 30, all’interno del Parco Venere, e un appartamento con box auto in traversa Mangioni 19. Si tratta di immobili definitivamente sottratti a soggetti legati ad ambienti camorristici operanti nell’Agro nocerino-sarnese.
Nel dibattito consiliare è stato ribadito come l’acquisizione dei beni confiscati rappresenti non solo un atto amministrativo, ma una scelta politica e culturale, capace di restituire alla collettività patrimoni frutto dell’illegalità. L’Amministrazione ha già indicato la destinazione degli immobili a finalità sociali e istituzionali: attività educative, sostegno a minori e famiglie, spazi sociali e sedi per associazioni del terzo settore impegnate nella promozione della legalità e nel volontariato.Sul punto è intervenuta anche la consigliera comunale Anna Rosa Sessa, che ha sottolineato la necessità di garantire la massima trasparenza nelle procedure e una visione chiara sull’utilizzo finale dei beni. «Dobbiamo assicurarci che tutto avvenga in modo limpido e che vi sia un progetto di assegnazione realmente utile alla città – ha dichiarato –. L’acquisizione dei beni confiscati alla camorra è un’opportunità concreta per affermare la legalità, ma anche per costruire politiche sociali di valore».
Particolare attenzione, secondo la consigliera, deve essere rivolta alle nuove generazioni: «Questi spazi devono diventare luoghi di riscatto, soprattutto per il recupero dei minori. È una sfida che la nostra comunità non può permettersi di perdere». Da qui la richiesta, avanzata dalla minoranza, di un confronto aperto e costante, finalizzato a trasformare immobili sottratti alla criminalità in strumenti reali di inclusione e sostegno sociale.La delibera è stata approvata con voto favorevole unanime e immediatamente resa esecutiva, consentendo così di avviare senza ritardi gli atti consequenziali. Intanto, è già fissata per mercoledì la consegna ufficiale di due dei beni acquisiti, primo passo concreto verso il loro riutilizzo a beneficio della collettività paganese.

