Tensioni nella lista Mastella dopo il voto

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Crescono le tensioni all’interno della lista “Mastella Noi di Centro–Noi Sud” dopo l’esito delle elezioni. Antonio Milo, esponente di Noi Sud, rivendica il ruolo della sua componente nel raggiungimento della soglia di sbarramento e non risparmia critiche a Clemente Mastella

«La lista senza Noi Sud non avrebbe mai raggiunto la soglia. Mastella dimostra un’enorme e insopportabile presunzione nel pensare di poter decidere autonomamente il nome da proporre in giunta», dichiara Milo. Secondo l’esponente di Noi Sud, sarà ora il presidente Roberto Fico a valutare «chi ha realmente inciso, anche in termini numerici».

Sulla stessa linea anche Ciro Falanga, che contesta le indiscrezioni circolate sulle possibili nomine in giunta. «Quando Mastella parla di mettere in giunta suo figlio o addirittura sé stesso, svilisce il senso della politica e scivola in un nepotismo di origine arcaica, contrastato dall’articolo 97 della Costituzione e dalle linee guida dell’ANAC», afferma Falanga.

La replica di Mastella

Alle critiche risponde lo stesso Clemente Mastella, che smentisce categoricamente qualunque ingresso nella futura giunta di Roberto Fico. Il sindaco di Benevento definisce le voci circolate «una semplice provocazione dialettica» e ribadisce la sua volontà di restare alla guida del capoluogo sannita.

«Non vado da nessuna parte che non sia la città di Benevento. Sarò fedele fino all’ultimo centesimo di secondo al mandato che mi hanno affidato le cittadine e i cittadini», afferma.

Chiude citando il motto di Cesare: «Preferisco essere primo in Gallia che secondo a Roma».