Maxi frode fiscale nel Salernitano: coinvolti latitante e avvocato

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mn24.it

Una maxi frode fiscale è stata scoperta nel Salernitano dalla Guardia di Finanza, portando alla notifica di misure cautelari nei confronti di 8 dei 26 indagati, su richiesta della Procura di Salerno. Tra gli indagati figurano un latitante e un avvocato.

I reati contestati comprendono associazione per delinquere dedita a reati tributari, indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti, riciclaggio, autoriciclaggio e intestazione fittizia di beni. A tre indagati è contestata anche l’aggravante di aver commesso i fatti nell’esercizio delle attività di consulenza fiscale.

Le misure cautelari, già disposte dal Tribunale di Salerno – Sezione Riesame, sono diventate esecutive a seguito del rigetto dei ricorsi presentati dagli indagati alla Corte di Cassazione.

Secondo l’ipotesi accusatoria, confermata dal Tribunale del Riesame e dalla Cassazione, tre soggetti – tra cui un latitante e un avvocato – avrebbero promosso un’organizzazione strutturata per fornire a numerose imprese documentazione falsa finalizzata all’ottenimento di crediti d’imposta inesistenti. Il meccanismo prevedeva l’uso di software basati su tecnologia blockchain per far apparire fittiziamente investimenti realizzati nel Mezzogiorno, permettendo così la indebita compensazione dei crediti d’imposta.

L’indagine ha coinvolto diverse aziende su tutto il territorio nazionale, che avrebbero usufruito del software messo a disposizione dall’organizzazione per dichiarare investimenti in tecnologia blockchain inesistenti, con il fine di ottenere vantaggi fiscali illeciti.

Le indagini della Guardia di Finanza proseguono per accertare ulteriori responsabilità e verificare l’effettivo danno erariale provocato dal sistema fraudolento.