Autostrade: rimborsi pedaggi, il Codacons avverte

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Dall’anno nuovo, gli automobilisti italiani potrebbero avere diritto a rimborsi totali o parziali del pedaggio in caso di ritardi o blocchi in autostrada. La misura, approvata dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, punta a rendere il pay per use più equo, garantendo che il pedaggio sia proporzionato al servizio effettivamente usufruito.

Come funzionano i rimborsi

Le nuove regole entreranno in vigore entro il 1 giugno per tratte gestite dal medesimo concessionario e entro il 1 dicembre se i concessionari sono diversi.

Ritardi dovuti a cantieri:

  • Percorsi inferiori a 30 km: rimborso indipendentemente dai minuti di ritardo.
  • Tra 30 e 50 km: rimborsi per ritardi superiori a 10 minuti.
  • Oltre 50 km: rimborsi per ritardi superiori a 15 minuti.

Blocchi del traffico:

  • Ritardi tra 61 e 119 minuti: rimborso del 50%.
  • Ritardi tra 120 e 179 minuti: rimborso del 75%.
  • Ritardi superiori a 180 minuti: rimborso completo.

Abbonati e pendolari avranno diritto alle stesse tutele, con possibilità di recedere dall’abbonamento se i lavori riducono la fruibilità del percorso abituale.

Le criticità evidenziate dal Codacons

Il Codacons segnala che il meccanismo presenta luci e ombre, sottolineando possibili criticità:

  • Il rimborso non è previsto se per la tratta è già prevista una riduzione generale del pedaggio, situazione che i concessionari potrebbero sfruttare per limitare gli indennizzi.
  • I disagi causati dai cantieri mobili non daranno diritto a rimborso.
  • I concessionari potranno recuperare interamente la spesa dei rimborsi aumentando le tariffe dei pedaggi nei prossimi anni: fino al 100% entro il 2027, 75% nel 2028, 50% nel 2029 e 25% nel 2030.

Il presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, Nicola Zaccheo, sottolinea che la misura punta a garantire maggiore equità e trasparenza nell’applicazione dei pedaggi, mentre il ministro dei Trasporti Matteo Salvini la definisce una misura spartiacque a tutela degli automobilisti.

Pur introducendo diritti concreti per gli utenti, i rimborsi autostradali presentano margini di criticità che necessitano di attenta vigilanza, per evitare che i gestori possano limitarne l’efficacia o compensare i costi a carico dei cittadini.

Questa novità segna comunque un passo importante verso un sistema autostradale più equo e trasparente, a vantaggio degli automobilisti italiani.