Archiviazione per poliziotto penitenziario suicida a Secondigliano

0
47

Il procedimento penale che aveva coinvolto un poliziotto penitenziario suicida nel parcheggio del carcere di Secondigliano è stato ufficialmente archiviato. La notizia, accolta con profonda partecipazione emotiva, rappresenta un momento importante per la memoria e la dignità del collega scomparso.

Il ricordo del collega

La tragica scomparsa del poliziotto rimane una ferita aperta per l’intera polizia penitenziaria. In una nota ufficiale, Ciro Auricchio e Giuseppe Moretti, rispettivamente segretario regionale campano e presidente nazionale del sindacato Uspp, hanno sottolineato l’importanza di preservare la sua memoria, riconoscendo il suo valore umano e professionale. Il collega aveva sempre servito lo Stato con dedizione, costanza e professionalità.

Contesto dell’indagine

Mesi fa, l’agente era stato sottoposto a indagine per i presunti pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. La notizia dell’archiviazione, avvenuta ad ottobre ma resa nota solo recentemente, conferma la necessità di affrontare simili vicende con equilibrio e rispetto. La vita e la dignità dei poliziotti, che operano quotidianamente in contesti estremamente complessi come gli istituti penitenziari, devono essere tutelate senza preconcetti né giudizi sommari.

Posizione del sindacato

Il sindacato Uspp ha ribadito il suo sostegno all’operato della Magistratura, ma ha evidenziato come gli operatori penitenziari siano spesso esposti a processi mediatici sommari, che possono arrecare danni significativi a loro e alle loro famiglie. La vicenda mette in luce l’importanza di una giusta valutazione dei fatti, evitando strumentalizzazioni che possano compromettere la reputazione e la serenità personale degli agenti.

Questa archiviazione rappresenta quindi non solo un atto di giustizia, ma anche un momento per riflettere sulla tutela della dignità professionale di chi opera quotidianamente in condizioni difficili all’interno del sistema penitenziario.