Finiscono a processo sei uomini legati al clan Mazzarella accusati di sequestro di persona a scopo estorsivo, reato punito con 25-30 anni di carcere, aggravante mafiosa inclusa. Gli imputati, Arturo Lama, Salvatore De Filippo, Giuseppe Ciccarelli, Salvatore Giannetti, Mario Amaro e Antonio Martori, provengono da Giugliano, Napoli e Pozzuoli.
Il processo è fissato per il 27 gennaio davanti al giudice dell’udienza preliminare di Napoli, Antonio Baldassarre. I sei sono attualmente detenuti nel carcere di Secondigliano e difesi dagli avvocati Leopoldo Perone, Luigi Poziello, Domenico Dello Iacono, Diego Pedicini, Antonio Bucci, Alessandro Pignataro e Nicola Marino.
Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero sequestrato e picchiato due uomini per ottenere la restituzione di un’auto di lusso presa a noleggio, del valore di 80mila euro. Le vittime, dopo aver noleggiato la vettura, avrebbero simulato un furto con l’intenzione di rivenderla autonomamente. Gli uomini del clan li avrebbero prelevati, condotti in abitazioni e scantinati e aggrediti brutalmente per recuperare il denaro.

