Semestre filtro Medicina, promossi solo pochi studenti

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Risultati test Medicina

Il primo appello del semestre filtro di Medicina ha confermato le difficoltà degli aspiranti camici bianchi. Nonostante la diffusione di screenshot, messaggi e gruppi Telegram con indicazioni sulle domande, i risultati pubblicati su Universitaly mostrano percentuali molto basse di promossi. In Chimica e Biochimica, circa il 25% degli studenti ha superato l’esame, mentre in Fisica la quota scende al 15%. In altre parole, su cento candidati, ottantacinque dovranno ripresentarsi o considerare alternative al percorso in Medicina.

Le prove si sono svolte il 20 novembre, con tre esami consecutivi da 45 minuti ciascuno, 31 domande per test. Per superare ogni materia occorreva ottenere almeno 18 punti su 30. Gli studenti hanno 48 ore dalla pubblicazione dei risultati per accettare il punteggio o iscriversi al secondo appello, fissato per il 10 dicembre. Le iscrizioni chiuderanno il 6 dicembre e i risultati finali saranno pubblicati entro il 23 dicembre.

Questi test sono frutto della riforma voluta dal governo Meloni e dalla ministra dell’Università Anna Maria Bernini, che ha sostituito il numero chiuso con il semestre filtro. Dopo tre mesi di lezioni obbligatorie, gli studenti devono dimostrare di aver assimilato le basi scientifiche necessarie per proseguire gli studi.

Nel Sud Italia, i dati sono ancora più drastici. A Bari, su oltre 2.500 candidati, il 15% ha superato il primo scoglio, confermando Fisica come la materia più temuta. La graduatoria nazionale sarà pubblicata il 12 gennaio 2026 e le immatricolazioni si svolgeranno tra il 13 e il 16 gennaio, senza possibilità di proroga.

Il semestre filtro ha l’obiettivo di selezionare studenti motivati e preparati, ma i dati confermano quanto sia impegnativo il percorso per entrare in Medicina. Gli aspiranti camici bianchi devono ora affrontare un secondo appello, mentre le università monitorano attentamente le performance e la distribuzione dei risultati per valutare eventuali correttivi nelle future sessioni.

La riforma rappresenta una svolta nella formazione medica italiana, introducendo criteri più rigorosi e trasparenti, ma allo stesso tempo aumenta la pressione sugli studenti, che devono dimostrare preparazione e impegno fin dai primi mesi di corso. Nonostante le fughe di notizie e le strategie per anticipare le domande, il semestre filtro non ha fatto sconti, evidenziando le difficoltà reali della selezione.