Un ritorno leggendario: perché Sandokan parla ancora al pubblico di oggi
Il nome Alessandro Preziosi, unito alla parola Sandokan, sta generando grande attenzione nel mondo dello spettacolo. Il motivo è semplice: la nuova serie Rai dedicata al personaggio creato da Emilio Salgari non è soltanto un adattamento, ma il tentativo ambizioso di riportare alla luce un’icona senza tempo con una sensibilità moderna.
Il ruolo centrale di Alessandro Preziosi nei panni dell’intramontabile Yanez. Entriamo nella costruzione narrativa, nel contesto produttivo e nell’eredità salgariana che continua a parlare al pubblico contemporaneo.
La storia di Sandokan: dalle pagine di Salgari alla serie con Can Yaman
Per comprendere la forza dell’adattamento che vede protagonisti Can Yaman e Alessandro Preziosi, bisogna tornare alle radici della saga. Sandokan nasce dalla penna di Emilio Salgari, autore capace di far viaggiare generazioni nel cuore dell’Oceano Indiano grazie alla sola forza dell’immaginazione.
La nuova serie Rai ne riprende l’essenza, attualizzandola. Il cuore della storia resta però immutato: il Borneo della prima metà dell’Ottocento, le tensioni tra popoli indigeni e potenze coloniali, l’onore dei pirati e il desiderio di libertà.
Il romanzo ufficiale della serie, firmato da Alessandro Sermoneta e Giacomo Bisanti (Salani Editore), non è una semplice trasposizione, ma una vera e propria reinterpretazione contemporanea della leggenda di Sandokan, pensata per accompagnare e ampliare l’esperienza televisiva.
Il ritorno di Sandokan con Can Yaman: un simbolo che si rinnova
Cinquant’anni dopo la serie cult con Kabir Bedi, Sandokan torna a far parlare di sé. E lo fa con un cast internazionale e un grande lavoro di produzione.
Can Yaman raccoglie l’eredità del “Tigre della Malesia” interpretando un personaggio ribelle, passionale, tormentato ma soprattutto guidato da un profondo senso di libertà. L’obiettivo è chiaro: creare un Sandokan capace di parlare anche al pubblico più giovane, mantenendo però intatti i valori originali della saga.
Nel cast troviamo:
- Can Yaman – Sandokan
- Alanah Bloor – Marianna
- Alessandro Preziosi – Yanez de Gomera
- Ed Westwick – Lord Brooke
- Madeleine Price – Sani
- John Hannah – Sergente Murray
Un insieme eterogeneo e internazionale che conferisce alla serie un tono moderno, pur radicato nella tradizione.
Alessandro Preziosi come Yanez: il fascino di un personaggio senza tempo
Il ruolo di Yanez de Gomera, interpretato da Alessandro Preziosi, è uno dei cardini narrativi della nuova serie. Yanez non è solo il compagno d’avventure di Sandokan, ma il suo contraltare perfetto: ironico, elegante, scaltro, capace di agire dove l’impeto del protagonista rischierebbe di fallire.
Preziosi, con il suo carisma e la sua esperienza teatrale e cinematografica, dà vita a un Yanez che rimane fedele allo spirito salgariano ma introduce una complessità emotiva più marcata, più adulta.
Il suo personaggio diventa così un ponte tra la tradizione e il nuovo linguaggio narrativo della fiction moderna.
Questa interpretazione valorizza l’intera struttura narrativa, permettendo alla serie di costruire dialoghi, confronti, ironia e riflessioni che arricchiscono la storia e la rendono più articolata.
Dove è stata girata la serie: un viaggio attraverso scenari reali e immaginari
La produzione ha investito molto sulla credibilità visiva. Le riprese sono state effettuate in diversi luoghi:
- Teatro 7 di Lux Vide (scene indoor e ambientazioni ricostruite)
- Isola di Réunion (location tropicali per ricreare il Borneo)
- Lazio
- Toscana
- Calabria, dove è stata costruita la colonia inglese di Labuan
In particolare, Lamezia Terme ha ospitato un set imponente, realizzato con il supporto della Calabria Film Commission, permettendo alla produzione di ricostruire un intero avamposto coloniale.
Questi luoghi conferiscono al racconto un’atmosfera viva e realistica, rendendo il viaggio di Sandokan e dei suoi compagni ancora più immersivo.
Il romanzo ufficiale di Sandokan: un nuovo modo di interpretare Salgari
Il libro di Alessandro Sermoneta e Giacomo Bisanti non è un semplice companion book. È un romanzo vero e proprio, che espande la storia della serie e la arricchisce di dettagli, riflessioni e profondità psicologica.
Chi sono gli autori
Alessandro Sermoneta
Sceneggiatore di cinema e tv, ha lavorato su progetti come I ragazzi di via Panisperna, Lamerica, La Piovra, Diavoli e Volevo fare la rockstar. È il responsabile dello sviluppo della serie su Sandokan.
Giacomo Bisanti
Sceneggiatore di film e fiction, dal ciclo Purché finisca bene fino a Sandokan. Questo romanzo è il suo esordio letterario.
Insieme hanno creato un testo che rilegge Salgari attraverso una sensibilità moderna, pur rispettandone lo spirito d’avventura.
La trama: amore, libertà e rivolte nel cuore del Borneo
Il romanzo racconta la storia ambientata nel Borneo coloniale, terra di splendore naturale e brutalità politica.
Sandokan è un pirata solitario, disilluso, che sopravvive seguendo solo la propria legge. Non crede nei regni, né negli dei, né nelle alleanze. L’unica cosa che lo guida è la sua libertà.
Tutto cambia quando incontra Marianna, figlia del console inglese.
Lei è cresciuta sotto il sole infuocato di Labuan, determinata e brillante, con il desiderio profondo di costruire il proprio destino. Nello sguardo di Sandokan riconosce la stessa sete di libertà che brucia dentro di lei.
La loro storia è un incontro impossibile, una collisione tra mondi opposti:
- Oriente e Occidente
- libertà e autorità
- passione e dovere
Intorno a loro, il Borneo è una terra in fermento, segnata da rivolte, tensioni politiche e conflitti profondi. Il crudele capitano James Brooke, ossessionato da Marianna, è pronto a tutto pur di riconquistarla.
Per Sandokan, la scelta diventa inevitabile:
essere un pirata libero o diventare il simbolo di un popolo in rivolta.
Perché la storia di Sandokan è ancora attuale
Il personaggio di Salgari continua a funzionare perché racchiude temi senza tempo:
- la lotta per la libertà
- il rifiuto dell’oppressione
- la forza dell’amore
- la ricerca della propria identità
- lo scontro tra culture
Il romanzo e la serie non tradiscono questa eredità. Anzi, la amplificano, inserendola in un linguaggio narrativo più contemporaneo, con personaggi femminili più forti, dialoghi più moderni e una complessità psicologica più sviluppata.
In particolare, il ruolo di Alessandro Preziosi come Yanez aggiunge una sfumatura fondamentale di ironia e profondità, arricchendo ulteriormente l’intero universo narrativo.
Alessandro Preziosi e il nuovo volto di Sandokan
Il connubio tra Sandokan, Can Yaman e Alessandro Preziosi segna un momento importante nella storia televisiva italiana. L’attore porta in scena un Yanez raffinato, intelligente, capace di essere allo stesso tempo spalla, stratega e voce della ragione.
Questa nuova edizione non è un semplice remake, ma un vero omaggio alla potenza narrativa di Salgari, reinterpretato per un pubblico che cerca emozione, avventura e qualità visiva.
Il risultato è una storia antica che torna a essere attuale, un racconto epico che merita di essere riscoperto attraverso la serie e il romanzo ufficiale.

