Un vero e proprio caso di sostituzione di persona quello finito davanti al giudice su richiesta della Procura di Nocera Inferiore. Protagonista un 40enne di Pagani, accusato di sostituzione di persona, appropriazione indebita, falso e truffa per aver causato danni per svariate migliaia di euro a un industriale conserviero di Angri, titolare di un’azienda con sede a Scafati.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe falsificato documenti e utilizzato illegalmente i dati dell’imprenditore per ottenere prestiti da diverse finanziarie. Non solo: avrebbe anche noleggiato auto usando carte di credito clonate intestate alla vittima inconsapevole. In almeno un caso, avrebbe perfino apposto una firma falsa in banca per accedere a un ulteriore finanziamento.
La vicenda è esplosa nel 2022, quando l’imprenditore ha ricevuto una richiesta di saldo da un’agenzia di recupero crediti per un debito di circa 10mila euro. Conti alla mano, non aveva mai richiesto alcun prestito. Da lì è partita la segnalazione alle autorità che ha aperto la strada alle indagini.
Il punto di svolta è arrivato proprio in banca: il truffatore si era presentato per sottoscrivere un finanziamento, ma l’impiegato, al momento della firma, ha notato anomalie nel tratto grafico. Poiché la parte offesa era stata cliente dell’istituto e la sua firma era ancora depositata, è stato subito chiaro che si trattasse di un impostore. A quel punto è scattata la chiamata ai carabinieri.
Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di ricostruire il quadro completo: la stessa persona che tentò di ottenere il finanziamento era anche colui che aveva noleggiato auto con carte clonate e richiesto altri prestiti a nome dell’industriale. Tutto a sua insaputa.
Il 40enne, identificato come F.P., è stato rinviato a giudizio. Nel procedimento penale risultano già individuate alcune parti civili, tra cui la vittima della truffa.

