Maltempo nel Salernitano, i sindaci: “Siamo rimasti soli”

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Non solo danni, ma anche polemiche dopo il violento maltempo che ha colpito l’area nord della provincia di Salerno. Allagamenti, crolli e dissesti hanno interessato soprattutto Scafati e Pagani, le due città più colpite dall’ondata di pioggia che nelle ultime 48 ore ha scaricato enormi quantità d’acqua sul territorio.

A Scafati il sindaco Pasquale Aliberti ha trascorso l’intera giornata nelle strade insieme ai componenti del Coc, attivato subito dopo l’allerta meteo arancione della Protezione Civile. Le zone più critiche sono state via Longole, traversa Occhio di Bue, via Terze e i vicoletti di via Orta Longa. Attimi di tensione anche in piazza Garibaldi, dove l’acqua ha creato disagi fino alle tre del mattino.

«Siamo rimasti soli – ha denunciato Aliberti –. Ho chiesto l’intervento del Genio Civile e sollecitato la Provincia per gli interventi urgenti su via Nuova San Marzano. Abbiamo fatto tutto con le nostre forze: Protezione Civile, tecnici, vigili urbani e vigili del fuoco nelle case allagate. La Regione non ci ha fornito alcun supporto. E i lavori di dragaggio del Rio Sguazzatorio non sono ancora iniziati».

Criticità anche a Pagani, dove i volontari della Protezione Civile “Papa Charlie” sono intervenuti in via Marrazzo per il crollo di un muro di confine che ha causato un blackout, risolto poi dai tecnici dell’Enel. Segnalati inoltre alberi caduti e strade invase dall’acqua.

A Sant’Egidio del Monte Albino diverse persone sono rimaste bloccate in auto a causa degli allagamenti. «La pioggia non ci ha dato tregua – ha spiegato il sindaco Lello De Prisco –. Nonostante gli interventi su caditoie e tombini, in via Cesarano si è verificato l’ennesimo allagamento. E dalla zona pedemontana continuano a scendere detriti. Il rischio idrogeologico deve essere una priorità nazionale: noi sindaci non abbiamo i mezzi per fronteggiarlo da soli».