Sparatoria vicino alla Casa Bianca: feriti due militari della Guardia Nazionale

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Due militari della Guardia Nazionale sono stati colpiti in una sparatoria avvenuta nel centro di Washington, a poca distanza dalla Casa Bianca. La polizia ha riferito di aver messo in sicurezza l’area dell’incidente, avvenuto all’angolo tra 17th Street e H Street NW, e di aver fermato un sospettato.

Le condizioni dei due soldati restano incerte. Il governatore del West Virginia, Patrick Morrisey, ha parlato di “notizie contrastanti” e ha promesso aggiornamenti non appena disponibili. Secondo una prima ricostruzione riportata dalla Cnn, i due militari avrebbero affrontato una persona sospetta prima di essere colpiti.

Il presidente Donald Trump, che si trova nel resort di Mar-a-Lago per le festività del Thanksgiving, è stato informato dell’accaduto. La Casa Bianca ha reso noto di monitorare costantemente la situazione. Su Truth, Trump ha definito il sospettato “un animale” e ha affermato che “pagherà un prezzo altissimo”, aggiungendo che anche l’aggressore è gravemente ferito.

L’episodio si inserisce nel contesto dell’ampio dispiegamento della Guardia Nazionale a Washington: circa 2.375 militari sono presenti in città dallo scorso agosto, quando l’Amministrazione Trump ha dichiarato lo stato di “emergenza criminalità”. Il dispiegamento, prorogato più volte, è attualmente valido fino a febbraio, nonostante un giudice federale lo abbia dichiarato illegale sospendendo però la sentenza per 21 giorni.

A causa delle operazioni di soccorso, la Federal Aviation Administration ha sospeso temporaneamente i voli diretti all’aeroporto Ronald Reagan per 19 minuti, per consentire l’intervento di un elicottero medico. Il traffico aereo è poi ripreso regolarmente.

La Farnesina ha comunicato che l’Ambasciata italiana negli Stati Uniti sta verificando l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani nell’accaduto.