Boscoreale, ladri di monnezza? No monnezza di ladri

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A Boscoreale ormai non esistono più mezze misure: o si ruba per fare cassa, oppure si ruba per fare… pulizia. È quanto accaduto in via Barone Massa, dove un bidone della spazzatura è stato letteralmente sottratto alla sua dignitosa funzione pubblica da un ignoto “collezionista della monnezza”, ripreso con grande nitidezza dalle telecamere di videosorveglianza mentre portava via il contenitore come se stesse recuperando un prezioso reperto archeologico.

Peccato solo per un dettaglio che ha trasformato il furto in una tragicommedia tutta vesuviana: il bidone era pieno. Sì, strapieno. Un concentrato di sacchetti, avanzi e profumazioni improbabili che nemmeno un maestro dell’arte contemporanea avrebbe osato presentare come installazione. E invece no, il nostro eroe solitario ha deciso di trascinarselo via con fierezza, regalando ai residenti e al web uno spettacolo tra il surreale e il memorabile.

Le immagini, ormai diventate virali, mostrano l’uomo mentre si guarda attorno con circospezione, afferra il bidone e lo spinge via con decisione, ignaro – o forse incurante – del fatto che ogni suo movimento fosse immortalato. Una figuraccia in piena regola, degna di una scena di Totò, con tanto di colonna sonora immaginaria e risate di sottofondo.

E qui torna alla mente Gigino il poeta, il personaggio del celebre film “Il Mistero di Bellavista”, che con la sua ironia immortale sentenziava: “Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre ai Pirenei, dammi la tua monnezza e ti dirò chi sei”. Mai frase fu più profetica. Perché in questo caso la “monnezza” non solo racconta chi siamo, ma finisce persino sequestrata, rubata, trasportata con orgoglio come trofeo di guerra urbana.

I cittadini di via Barone Massa, tra l’incredulo e il divertito, si sono ritrovati senza bidone e con una storia da raccontare. Qualcuno ha ironizzato parlando di “furto selettivo”, altri di “emergenza contenitori”, altri ancora si sono chiesti se il ladro stesse cercando il contenuto o se volesse semplicemente arredare il proprio giardino con un tocco di modernità ecologica.

Nel frattempo, grazie alle immagini delle telecamere, l’autore del gesto è stato chiaramente individuato e non si esclude che possa essere presto chiamato a rispondere del suo singolare “prelievo differenziato”. Perché va bene tutto, ma rubare un bidone pieno significa davvero oltrepassare ogni confine del buon senso, trasformando un atto illecito in una performance tragicomica degna del miglior teatro napoletano.

A Boscoreale, insomma, non si ruba più l’oro, non si ruba l’argento, non si ruba neppure il rame: si ruba la spazzatura. E se Gigino avesse visto la scena, probabilmente avrebbe alzato gli occhi al cielo sospirando: “E chi si piglia ‘a monnezza, chillo è nu poeta… ma senza talento”.