Castellammare, allarme su irregolarità progetto Monte Solaro

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Grave preoccupazione a Castellammare di Stabia per il procedimento amministrativo legato alla realizzazione del “Lotto III” dell’ascensore inclinato e del parcheggio interrato sul Monte Solaro, a servizio della stazione di Castellammare Centro. Secondo quanto denunciato dal consigliere comunale, Maurizio Apuzzo di Base Popolare Democratici e Progressisti, il Comune avrebbe partecipato alla seduta della Conferenza di Servizi decisoria del 28 ottobre 2025 senza pareri tecnici né istruttoria interna, in violazione degli articoli 14 e seguenti della legge 241/90.

Il progetto, che comprende l’ascensore inclinato e il parcheggio interrato con relative opere annesse, ricade in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici, idrogeologici e con preesistenze archeologiche, e il consigliere sottolinea come la procedura adottata abbia prodotto un atto amministrativo potenzialmente fragile e illegittimo. Non risulterebbe, infatti, la presenza di dirigenti tecnici del Comune né pareri ufficiali sugli elaborati, elementi fondamentali per la legittimità delle determinazioni prese in conferenza.

Secondo quanto evidenziato, l’assenza di valutazioni urbanistiche, paesaggistiche ed edilizie sugli elaborati renderebbe la partecipazione del Comune “solo politica” e non vincolante, con possibili violazioni della normativa vigente. Il consigliere chiede chiarimenti sui motivi dell’assenza dei pareri, sulla sostanziale modifica del progetto originario e sull’iter seguito per le decisioni assunte, inclusa la partecipazione di studi di progettazione non coinvolti in precedenza.

L’opera, sottolinea il consigliere, incide direttamente sul paesaggio, sulla mobilità urbana e sull’identità della città e non può essere gestita come un semplice atto politico, trascurando le garanzie tecniche. Inoltre, si evidenziano ritardi significativi nella realizzazione di altre opere strategiche per Castellammare, come la stazione di Viale Europa e il recupero di stazioni minori.

Tra le richieste avanzate dal consigliere vi sono: la riapertura della Conferenza di Servizi, la sospensione dell’iter fino alla predisposizione dell’istruttoria tecnica mancante, l’acquisizione di tutta la documentazione relativa al progetto, e l’elaborazione di un documento di indirizzo strategico per l’intera area collinare fino alla Reggia e al Parco di Quisisana, in modo da garantire coerenza urbanistica e tutela dei vincoli ambientali e culturali.

L’allarme lanciato mette in luce come, a Castellammare di Stabia, la gestione delle opere pubbliche di rilevanza strategica richieda maggiore trasparenza e rigoroso rispetto delle procedure tecniche, per evitare contestazioni e tutelare l’interesse della città e dei cittadini.