Caivano boccia FdI: flop alle Regionali e assenza alle Comunali

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Comune simbolo del cosiddetto “Modello Caivano”, laboratorio per le politiche da esportare nelle periferie italiane voluto da Giorgia Meloni, non ha riservato grandi soddisfazioni elettorali al partito della presidente del Consiglio. Alle recenti elezioni regionali e comunali, Fratelli d’Italia si è fermato solo al quinto posto nelle Regionali, ottenendo il 10,89% dei voti, mentre alle Comunali il partito ha scelto di non presentare nemmeno una lista.

Con oltre 36mila abitanti, Caivano è passato dall’essere simbolo del degrado – con le violenze sessuali di branco contro due bambine e le piazze di spaccio del Parco Verde – a esempio di possibile rinascita grazie ai decreti governativi legati al cosiddetto “Modello Caivano”. L’affluenza alle urne è stata alta: il 63,9% degli aventi diritto si è recato a votare, contro la media regionale del 44,1%.

Alle Regionali, il Movimento 5 Stelle si è confermato primo partito con il 19,2% delle preferenze. Seguono Forza Italia con il 12%, la lista dell’ex governatore Vincenzo De Luca “A testa alta” con l’11,1%, e il Partito Democratico con il 10,95%. Solo quinta la lista di FdI con il 10,89%.

Per le Comunali, Antonio Angelino, sostenuto da Azione e quattro liste civiche, è stato eletto nuovo sindaco con il 78,33% dei voti, dopo oltre due anni di commissariamento per infiltrazioni camorristiche. Il candidato del centrosinistra Giovanni Vitale si è fermato all’11,4%, mentre Rosaria Peluso, sostenuta da Forza Italia e Dimensione Bandecchi, ha ottenuto il 10,27%.

La mancata partecipazione di Fratelli d’Italia con il proprio simbolo alle Comunali ha suscitato polemiche nel centrodestra locale. La coordinatrice cittadina Giovanna Palmiero aveva giustificato la decisione a fine ottobre, parlando di “scelta sofferta ma necessaria” maturata “dopo un’attenta valutazione del quadro politico locale e delle condizioni ambientali della tornata elettorale”.