Attimi di tensione nel pomeriggio di ieri a Torre del Greco, dove una donna anziana ha violato le norme sulla segretezza del voto fotografando la scheda elettorale all’interno della cabina. L’episodio si è verificato intorno alle ore 17 presso la scuola De Nicola Sasso, uno dei plessi adibiti a seggio elettorale.
Secondo quanto ricostruito, la donna, priva di precedenti penali, una volta entrata in cabina ha scattato una fotografia alla scheda senza disattivare l’audio del cellulare. Il caratteristico suono della fotocamera ha immediatamente richiamato l’attenzione del segretario di seggio, che ha segnalato l’accaduto alla presidente della sezione.
Nel giro di pochi minuti sono state allertate le forze dell’ordine, intervenute per identificare la votante e procedere con la denuncia per violazione delle norme sulla segretezza del voto, principio fondamentale del sistema democratico. La donna è stata accompagnata per le formalità di rito, mentre il regolare svolgimento delle operazioni elettorali è ripreso subito dopo.
Non si tratta purtroppo di un caso isolato per la città vesuviana. Torre del Greco, infatti, è già stata in passato al centro di episodi controversi legati alle consultazioni elettorali: nel 2018 emersero inchieste che portarono alla luce presunte dinamiche di voto di scambio, riaccendendo il dibattito sull’importanza del rispetto delle regole e sulla necessità di maggiore vigilanza nei seggi.
Fotografare la scheda elettorale è un comportamento severamente vietato dalla legge proprio per evitare condizionamenti, pressioni o compravendite di voti. Le autorità rinnovano l’invito alla cittadinanza a rispettare scrupolosamente le norme, ricordando che il voto deve restare libero, personale e segreto.
L’episodio odierno rappresenta un nuovo campanello d’allarme sulla tutela della legalità durante le operazioni elettorali e sottolinea ancora una volta il ruolo centrale della vigilanza da parte del personale di seggio e delle forze dell’ordine nel garantire la trasparenza democratica.

