Insulti ed urla contro i rappresentanti istituzionale presenti nel quartiere Fratte per l’inaugurazione della nuova via Dei Greci. “Assassini, criminali”, con queste parole le famiglie hanno manifestato il dolore per i danni che le Fonderie Pisano stanno recando ai residenti della zona, spesso morti di tumore. Un gesto del genere era prevedibile trovandosi le Fonderie vicino al luogo dove si è svolto l’evento. I manifestanti sono arrivati alle 9.15, presente il comitato “Salute e vita” ed anche Martina Marraffa del “Presidio permanente”. Si sono posizionati sul marciapiede di fronte al complesso ex Mcm, con le mascherine sul volto e degli striscioni. “Andate via. Non vi vogliamo qui a fare campagna elettorale sulla pelle dei cittadini” hanno cominciato ad urlare contro il sindaco Vincenzo Napoli e l’imprenditore Gianni Lettieri non appena sono usciti dal cantiere del futuro centro commerciale. “Dovrebbero prendersela con le fabbriche in vita” – replica Lettieri – «Qui noi l’abbiamo chiusa e quando lavoravamo, eravamo tra i pochi ad avere un impianto di depurazione. Qui stiamo bonificando e questa protesta è fuori luogo. Le Fonderie, a suo tempo, davano fastidio anche a noi perché le polveri sporcavano i tessuti. È essenziale che vengano delocalizzate». Nessun commento dal sindaco Napoli. Il clima diventa più rovente all’arrivo del Governatore De Luca. Un anziano gli si avvicina ed in preda alla disperazione gli mostra tutte le foto dei cari ormai deceduti, gli altri contestatori cercano di avvicinarsi al presidente spingendo così gli agenti della polizia municipale e della Digos ad intervenire. Cambio di programma, non si terrà nessun discorso ma solo una visita guidata all’interno del cantiere. Intanto fuori le polemiche continuano. Temendo violenti scontri, De luca e Lattieri vengono fatti uscire da una via secondaria mentre tutti gli altri dalla strada principale. All’uscita i manifestanti cercano nuovamente di avvicinarsi alla Digos ma vengono allontanati. Ritornata un po’ di calma Anna Nisivoccia annuncia che il 14 maggio si terrà una manifestazione di fronte la Prefettura.
Roberta Montanaro
