Esplode il caso nazionale attorno ai test di accesso a Medicina. Durante la prima prova del nuovo “semestre filtro”, svolta giovedì 20 novembre, sono circolate sui social alcune foto che sarebbero state scattate all’interno delle aule mentre gli studenti affrontavano l’esame. Le immagini mostrerebbero chiaramente alcune domande della prova, sollevando dubbi sulla regolarità dell’intera procedura.
La vicenda ha provocato una dura reazione della Crui e ha aperto la strada a possibili provvedimenti da parte del ministero dell’Università e della Ricerca. Il regolamento consente infatti l’annullamento della prova qualora venga individuato il responsabile della diffusione.
La fuga di immagini si inserisce in un contesto già complicato dal nuovo sistema di accesso: iscrizione libera, tre mesi di lezioni e poi un esame decisivo per proseguire nel percorso di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. Una riforma che aveva già suscitato critiche e che ora, secondo le opposizioni, mostra tutti i suoi limiti.
Le reazioni politiche
Durissimo il Movimento 5 Stelle, che parla di “caos totale” e chiede alla ministra Anna Maria Bernini di riferire in Parlamento. “Mentre migliaia di studenti affrontavano una prova carica di ansia, nelle chat circolavano foto nitide delle domande”, denunciano gli esponenti pentastellati, accusando il governo di non aver garantito una procedura sicura e imparziale.
Critiche altrettanto severe arrivano dal Partito Democratico, che definisce il semestre filtro “un clamoroso passo falso”. I dem denunciano controlli insufficienti, aule inadatte, differenze tra atenei e un crescente ricorso ai costosi corsi privati, che la riforma avrebbe dovuto superare. “Una riforma flop che tradisce studenti e famiglie”, si legge nella nota ufficiale. Anche il Pd chiede che la ministra Bernini riferisca in Aula per chiarire le irregolarità e garantire uniformità nelle valutazioni.
Il governo resta per ora in silenzio, mentre cresce la pressione politica e si attende la decisione del MUR sull’eventuale annullamento delle prove incriminate. Intanto, per migliaia di studenti, l’incertezza aumenta, insieme ai dubbi sulla credibilità del nuovo modello di accesso a Medicina.

