Salerno: la Corte considera legittima la nomina di Di Lorenzo

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Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è stato assolto dall’accusa di abuso d’ufficio e peculato per la nomina di un project manager nell’ambito della costruzione, mai realizzata, di un termovalorizzatore durante l’emergenza rifiuti in Campania, avvenuta nel 2008 quando lo “Sceriffo” era sindaco di Salerno e commissario del governo. La corte d’Appello di Salerno, presieduta da Michelangelo Russo, è entrata in Camera di Consiglio e ha smontato pezzo per pezzo le accuse. Per la corte, infatti, è «priva di fondamento giuridico» l’idea che la nomina abbia creato ex novo una figura non prevista dalla legge. La fase dibattimentale si è conclusa con la replica del procuratore generale Antonella Giannelli e quelle successive dei difensori dei tre imputati.

Si censura inoltre  «del tutto fuori luogo la visione semplicistica e formalistica legata al titolo di studio» posto che «la professionalità e le competenze del Di Lorenzo risultano dagli incarichi dirigenziali in precedenza assunti», per cui si può concludere che «la scelta operata non pare nemmeno connotata da arbitrarietà». Inoltre la Corte ha ricordato più volte i poteri “straordinari” che vennero concessi a De Luca durante l’emergenza rifiuti. La ricostruzione del primo grado è bollata come «mera enunciazione, astrattamente plausibile, ma priva nel concreto, di ogni elemento probatorio di supporto». Una “bocciatura” contro cui la Procura già prepara ricorso in Cassazione.

Antonia Galise