Le anticipazioni diffuse sui canali social della trasmissione Report sui tempi della sanità campana scatenano un terremoto politico. I dati, se confermati, delineano un quadro allarmante: solo il 27% delle visite urgenti in Campania avviene nei tempi previsti, contro una media nazionale del 69%.
Per quanto riguarda gli esami diagnostici, la quota di prestazioni erogate nei tempi scende al 34%, mentre la media italiana si attesta attorno all’80%. La regione risulta così terzultima nel Paese per rispetto delle tempistiche sulle prestazioni urgenti.
A rendere la vicenda ancora più esplosiva sarebbero le accuse legate alla trasmissione dei dati al ministero: secondo Report, i numeri forniti dalla Regione Campania sarebbero stati alterati per attenuare l’evidenza dei ritardi e migliorare artificialmente le performance.
Cirielli: “Speculazione sulla pelle dei campani”
Durissimo il commento di Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, che in una nota parla di “situazione gravissima” e “speculazione sulla salute dei cittadini”.
“La sanità nella nostra regione è al collasso, nonostante la professionalità di medici e infermieri. Se i dati fossero davvero truccati, saremmo davanti a un fatto di una gravità inaudita”, dichiara Cirielli.
Il candidato punta il dito contro la coalizione avversaria:
“Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa Fico, visto che è stata la sua coalizione a generare questa situazione incresciosa”.
Il piano del centrodestra: “Dimezzare le liste d’attesa in 100 giorni”
Cirielli annuncia inoltre un programma di interventi immediati in caso di vittoria:
- dimezzamento delle liste d’attesa entro i primi 100 giorni;
- rafforzamento della rete ospedaliera e dei pronto soccorso;
- assunzioni di nuovo personale sanitario;
- stop ai “viaggi della speranza”: “Nessun campano sarà più costretto a curarsi fuori regione”.
Il caso, scoppiato alla vigilia delle elezioni regionali, promette di diventare uno dei temi più caldi del confronto politico nelle prossime ore.

