Italia – Irlanda del Nord e poi la vincente di Galles – Bosnia per i Mondiali

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Il destino dell’Italia verso i Mondiali 2026 ora ha un nome e una data: sarà l’Irlanda del Nord l’avversaria degli Azzurri nella semifinale playoff del 26 marzo. Il sorteggio ha disegnato un percorso che, almeno sulla carta, evita le trappole peggiori ma non concede alcuna distrazione, perché ogni gara sarà secca, definitiva, senza possibilità di appello. A pescare l’Italia è stato Marco Materazzi, inserendola nel percorso A insieme a Galles e Bosnia, che si affronteranno nell’altra semifinale. Questo significa che, se la Nazionale dovesse superare l’ostacolo nordirlandese, si giocherà il pass per il Mondiale contro una tra gallesi e bosniaci. Un cammino complesso ma non proibitivo, lontano dagli scenari più temuti della vigilia. Il sorteggio ha poi distribuito le altre teste di serie: Ucraina nel gruppo B, Turchia nel C e Danimarca nel D. La Polonia, uno degli incroci meno graditi, finisce nel percorso dell’Ucraina e viene quindi evitata dall’Italia, mentre Slovacchia e Repubblica Ceca completano i rispettivi tabelloni con Turchia e Danimarca. L’Irlanda del Nord rappresenta un avversario storicamente ostico, squadra compatta, intensa, capace di trasformare partite normali in battaglie nervose. Ma in casa azzurra c’è fiducia. Non tanto nel sorteggio quanto nella crescita di un gruppo che sta cercando una nuova identità e che sa di non poter più sbagliare. Gattuso lo ha fatto capire chiaramente: “Non esistono partite facili a questo livello, contano testa e personalità”. Un messaggio che fotografa perfettamente il momento della Nazionale, chiamata a dimostrare maturità prima ancora che qualità. Se l’Italia dovesse arrivare alla finale del percorso A, il duello con Galles o Bosnia si preannuncerebbe teso, fisico, emotivamente pesante. I gallesi portano esperienza e spirito battagliero, i bosniaci tecnica e imprevedibilità. Nessuna passeggiata, ma neppure un muro invalicabile. Il quadro è completo. Ora non resta che il campo, unico giudice reale. Perché se il sorteggio ha disegnato la strada, sarà l’Italia a doverla percorrere fino in fondo, con la consapevolezza che ogni pallone del 26 marzo peserà come un pezzo di Mondiale.

Gattuso: “Irlanda alla nostra portata, ma serve grande partita”

“L’Irlanda del Nord e’ alla nostra portata. Servira’ una grande partita ma ce la possiamo giocare”: e’ molto cauto, Rino Gattuso, nel commentare il sorteggio dei play off Mondiale. “E’ una squadra che gioca nel suo stile, molto fisica – ha detto il ct azzurro, a RaiSport – lotta sulle seconde palle”. Quanto alla possibile finale, “conosciamo Galles e Bosnia, lo stadio di Cardiff mette in difficolta’ tutti, ma ora concentriamoci sulla semifinale”, ha aggiunto Gattuso, confermando che per la semifinale la sede possibile e’ Bergamo, e auspicando di poter “avere una data per stare insieme un paio di giorni” con i giocatori, in uno stage.
    “Abbiamo lasciato qualche giorno di stacco ai giocatori, per recuperare dalla figuraccia con la Norvegia – ha aggiunto Gattuso -. Quella partita dice tutta la nostra fragilità, mi tengo il primo tempo ma non si può sparire dal campo come abbiamo fatto noi nel secondo tempo di Milano”. Gattuso è apparso preoccupato dal poco tempo a disposizione con la nazionale, “ci siamo salutati all’undicesima giornata e ci rivedremo alla trentesima”, ha notato. “Andro’ in giro per parlare con i giocatori, sarebbe importante avere un paio di giorni, così come anticipare la giornata di campionato prima del play off: in Turchia il campionato lo fa. Vediamo”. “La questione vera non è il modulo, la tattica – ha detto ancora il ct, ai microfoni di Sky Sport -. Dobbiamo lavorare invece sulla nostra fragilità. Se facciamo le cose bene e siamo competitivi non possiamo poi commettere errori come l’altra sera. Io e il mio staff dobbiamo risolvere questo problema qua. Intanto – ha proseguito – studieremo l’Irlanda per capire come affrontarla e fare meno errori possibili”. “Gli irlandesi sono una squadra fisica, che non molla mai. Sappiamo da parte nostra che il nostro percorso è da migliorare ma guardiamo con fiducia in avanti. Lo stage? Non sta a me decidere, ma certo più tempo abbiamo per stare insieme meglio è”, ha concluso Gattuso.