Rifiuti: Fico e Cirielli d’accordo sulla chiusura del termovalorizzatore di Acerra

0
125

Un raro punto di convergenza è emerso nel confronto elettorale su Sky TG24 tra i candidati alla guida della Campania, Roberto Fico (centrosinistra) ed Edmondo Cirielli (centrodestra), riguardo al controverso termovalorizzatore di Acerra. Entrambi hanno espresso l’obiettivo di superare l’impianto, pur partendo da analisi e responsabilità storiche divergenti.

Fico: “Aumentare la Differenziata per Chiudere l’Impianto”

Roberto Fico ha delineato una strategia ambientale basata sull’economia circolare e l’obiettivo Rifiuti Zero.

“La differenziata deve aumentare in tutta la Campania,” ha dichiarato Fico, “così possiamo diminuire i rifiuti che mandiamo al termovalorizzatore di Acerra e un giorno poi riuscire a superarlo, chiudendolo.”

Il candidato del centrosinistra ha rivendicato i progressi compiuti dalla coalizione uscente, citando lo smaltimento delle ecoballe, il risanamento del mare a Castellammare e le bonifiche in corso. Ha poi puntato il dito contro il Governo centrale per i presunti tagli ai fondi sui rifiuti, sottolineando che i finanziamenti del PNRR sono “gli unici” disponibili per continuare le bonifiche e gli investimenti.

Cirielli: “Oggi è Indispensabile per Colpa di 10 Anni di Inerzia”

Edmondo Cirielli ha concordato sull’obiettivo finale della chiusura, ma ha definito l’impianto di Acerra “indispensabile” nello stato attuale.

“Il termovalorizzatore oggi è indispensabile,” ha replicato Cirielli, accusando direttamente la coalizione al governo della Campania per non aver “fatto impianti” in 10 anni.

Il candidato di centrodestra ha rovesciato l’accusa sulla gestione dei rifiuti, sostenendo che l’attuale amministrazione “non ha raggiunto gli obiettivi” e che, di conseguenza, la Campania si ritrova con “le tasse più alte sui rifiuti per i cittadini”. Cirielli ha concluso ricordando polemicamente le ecoballe che, a suo dire, il Partito Democratico aveva promesso di smaltire dieci anni fa, evidenziando una mancata risoluzione del problema alla radice.

In sintesi, mentre il traguardo è comune, il dibattito si è concentrato sulle presunte carenze infrastrutturali del passato e sulle diverse visioni su come investire nel futuro del ciclo dei rifiuti campano.