Residenti esasperati denunciano condizioni igieniche critiche, acque stagnanti, disturbi continui e presunti affitti irregolari. Nel mirino anche il proprietario degli immobili, accusato di ignorare le lamentele e continuare a “piazzare” abitazioni in condizioni precarie a più famiglie.
Di Marco Visconti
Situazioni al limite della vivibilità vengono segnalate da mesi dai residenti di via Aniello Criscuolo, strada già al centro dell’attenzione per gli allagamenti frequenti e lo stato di incuria. Al disagio strutturale si somma ora un quadro sociale e igienico che gli abitanti definiscono “insostenibile”. Secondo alcune segnalazioni, in alcune abitazioni—occupate da diversi nuclei familiari, tra cui famiglie di etnia Rom—mancano regolari allacci alle utenze. L’assenza dell’acqua corrente avrebbe portato alla diffusione di pratiche rischiose per la salute pubblica.

Bacinelle, secchi e cattivi odori: “Siamo assediati dagli insetti”
Le famiglie prive di allaccio alla rete idrica della Gori raccoglierebbero acqua in bacinelle, bidoni e secchi posizionati su terrazzi e parti comuni del cortile. Un sistema che avrebbe causato la formazione di acque stagnanti, con proliferazione di insetti e odori nauseanti, soprattutto d’estate. “Siamo invasi dagli insetti, non possiamo aprire le finestre neanche con il caldo”, racconta una residente. Ulteriori segnalazioni riguardano l’uso degli spazi comuni per lavare stoviglie e verdure all’aperto e la presenza di animali che entrerebbero in contatto con l’acqua conservata nei recipienti, le verdure sarebbero state utilizzate durante il tradizionale tosello della festa della Madonna delle Galline.

Disturbi notturni e minori senza controllo
Oltre ai problemi igienici, i residenti denunciano schiamazzi notturni, accensioni di braci ed episodi di bivacco. Di giorno, riferiscono, alcuni minori attraverserebbero la strada senza supervisione, esponendosi a rischi. “Temiamo malattie e una situazione ormai fuori controllo”, affermano gli abitanti.
Pec, sopralluoghi e silenzi: “Siamo stati abbandonati”
A partire dai mesi estivi, sono state inviate diverse Pec a Polizia Municipale, Asl e Gori. Un sopralluogo congiunto di settembre avrebbe prodotto verbali, ma da allora—denunciano i residenti—non è seguito alcun intervento. Una cittadina racconta di aver cercato risposte direttamente negli uffici comunali, ottenendo solo rimpalli di competenze.

Il ruolo del proprietario: affitti impropri e case “fatiscenti”
Gran parte del malcontento riguarda il proprietario degli immobili interessati. Secondo residenti e indiscrezioni locali, affitterebbe gli appartamenti—già definiti “fatiscenti”—a più famiglie contemporaneamente, avanzando richieste economiche nonostante alcuni contratti risultino come “uso gratuito”. L’uomo sarebbe inoltre proprietario di un altro immobile in via Lamia, anch’esso occupato da famiglie in difficoltà, e starebbe cercando ulteriori abitazioni da acquistare e riaffittare senza garanzie di adeguatezza. “Lo abbiamo affrontato, ma ci ha risposto che non è un suo problema”, raccontano gli abitanti.
L’appello finale: “Qui serve un intervento immediato”
Il quartiere chiede un intervento coordinato e risolutivo. “Non vogliamo colpevolizzare nessuno—precisano—ma pretendiamo il rispetto delle norme igieniche, della sicurezza e della convivenza civile. Così non si può andare avanti”.

