Gennaro Tutino è pronto a prendersi l’Avellino sulle spalle. Dopo l’infortunio e l’operazione, l’attaccante ha accelerato i tempi e ora è in condizioni sufficienti per incidere subito: non sarà al top, ma allo staff tecnico è bastato vedere la sua determinazione per capire che una maglia da titolare non è più un’ipotesi lontana.
In questi giorni a Torre del Greco si è respirata un’aria diversa, più leggera, quasi come se il gruppo avesse ritrovato un punto di riferimento. Qualcuno nello spogliatoio ha sussurrato che Tutino sia rientrato con gli occhi di chi non vuole perdere nemmeno un minuto, e c’è chi racconta di allenamenti vissuti con una intensità sorprendente.
Il giocatore, dal canto suo, ha confidato ai compagni che “non vede l’ora di tornare ad aiutare la squadra”, aggiungendo che “quando indossi questa maglia senti una responsabilità diversa, speciale”.
Contro l’Empoli potrebbe essere già il suo momento. La condizione non è ancora quella dei giorni migliori, ma a volte in Serie B conta di più la fame che la forma. E l’Avellino, in un passaggio cruciale della stagione, sa di avere bisogno esattamente di questo: un trascinatore, qualcuno che accenda la partita con un guizzo o una giocata, ma soprattutto con la personalità.
Se Tutino risponderà presente, allora per i biancoverdi potrebbe aprirsi una fase nuova, più ambiziosa e più consapevole. E a quel punto, come dicono dalle parti del Partenio, “sarà dura per chiunque venire qui a fare punti”.

