Il Giugliano si interrompe proprio quando sembrava aver trovato continuità, dopo tre vittorie consecutive che avevano acceso l’entusiasmo. Al contrario, al “De Cristofaro” passa un Cerignola maturo e concreto, capace di sfruttare l’unica vera indecisione difensiva dei tigrotti e di portarsi a casa un 1-0 che pesa anche in classifica.La squadra di Capuano parte bene con il consueto 3-4-1-2: l’approccio è brillante, il ritmo alto e già al 2’ Peluso costringe Iliev a un intervento che evita lo svantaggio. Pochi minuti dopo La Vardera ha la grande chance di testa sul servizio di Improta, ma la mira non lo assiste. L’avvio sembrerebbe indirizzare la gara, ma il match si incattivisce, diventa spezzettato, sale il numero dei falli e fioccano le ammonizioni. Prima dell’intervallo il Giugliano sfiora il vantaggio con Caldore, che colpisce il palo su azione da corner: un episodio che pesa, perché poco dopo la partita cambia faccia.In avvio di ripresa, infatti, il Cerignola trova il guizzo decisivo. Caldore allontana male un cross, Parlato raccoglie e con un sinistro pulito firma lo 0-1. È un colpo che taglia le gambe ai tigrotti, mentre gli ospiti sfruttano l’onda dell’entusiasmo e poco dopo vanno anche vicini al raddoppio con Gambale, fermato però dall’offside.Capuano prova a scuotere tutto inserendo Borello, Milan, Forciniti, poi Nepi e Njambé, passando alla difesa a quattro per aumentare la spinta. Nonostante il possesso palla e il baricentro alto, però, è il Cerignola a colpire meglio in ripartenza: Emmausso sfiora il bis al 30’, e nel finale Iliev deve superarsi su Balde per tenere in vita il Giugliano.Nei minuti di recupero Emmausso va ancora vicino allo 0-2, segno di una partita in cui gli ospiti hanno letto bene ogni momento. Il forcing finale dei padroni di casa non basta e dagli spalti emerge un commento ricorrente: “Peccato, era una gara da non perdere”. Un rammarico comprensibile, perché per quanto il Giugliano abbia creato e abbia avuto le occasioni giuste, è mancata la precisione nei momenti chiave.Si riparte da una sconfitta amara ma non definitiva: il percorso resta aperto e la squadra ha dimostrato, almeno nell’avvio, di poter far male a chiunque. Ora servirà ritrovare lucidità e trasformare le occasioni in punti.

