Salvini: “Porti italiani in crescita, ma freno sull’invio di armi a Kiev”

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Il vicepremier Matteo Salvini ha effettuato un sopralluogo tecnico al Porto di Napoli, sottolineando l’importanza degli investimenti previsti dal governo: “Stiamo investendo più di 400 milioni di euro come Ministero, sia su Napoli che su Salerno. Vuol dire lavoro, magari la città non lo vede, però questa è un’azienda dove ogni giorno entrano ed escono e prendono uno stipendio 6.000 lavoratrici e lavoratori”.

Salvini ha spiegato che l’ampliamento del porto, con l’allungamento della diga e delle banchine, porterà più navi e opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani: “Se ci associamo il recupero di parti di lungomare, grazie a questo ampliamento restituiamo alla città il bello del mare spostando il traffico pesante”.

Il vicepremier ha anche ricordato che a partire dal prossimo anno inizieranno le prime regate legate all’America’s Cup 2027, un evento che, secondo Salvini, contribuirà a incrementare il turismo e l’occupazione: “Napoli sta già crescendo come turismo, che vuol dire lavoro. Saranno due anni di crescita, di impegno, di lavoro, di attenzione. Sono felice perché stiamo facendo tanto”.

Sul fronte internazionale, Salvini ha espresso cautela riguardo alla richiesta statunitense di forniture militari all’Ucraina: “La via di soluzione è quella indicata dal Santo Padre, da Trump. Dialogo, mettere intorno a un tavolo Zelensky e Putin e far tacere le armi. Non penso che l’invio di altre armi risolverà il problema. Fermare la guerra è nell’interesse di tutti, in primis dell’Ucraina”.

Il vicepremier ha concluso evidenziando i limiti dell’invio di armi: “Pensare che mandare armi in Ucraina significhi che l’Ucraina possa riconquistare i territori perduti è ingenuo quanto meno”.