Detta Genny’: il refuso più chiacchierato delle Regionali. Sul sito istituzionale del Comune di Qualiano è comparsa la lista ufficiale dei candidati alla Presidenza e al Consiglio Regionale. Tutto nella norma, tutto istituzionale… finché non si arriva al capolista del partito di Giorgia Meloni.
Lì, nero su bianco, campeggia il nome: SANGIULIANO Gennaro “DETTA” Genny. Sì, proprio così: detta. E sì, il candidato è un uomo.
A far notare il refuso è stato il Movimento 5 Stelle di Qualiano, che ha diffuso l’immagine dal sito con l’annotazione ironica del caso, scatenando risate e commenti sui social.
Non è la prima volta che Sangiuliano inciampa in un pasticcio burocratico
Per Sangiuliano, infatti, questa non è una novità assoluta: infatti fa era finito al centro dell’attenzione per un errore sulla sua data di nascita comparso in un altro documento ufficiale. Insomma, più che una campagna elettorale, la sua sta diventando una collezione di gaffe — talvolta sue, talvolta subite, ma ormai parte della “narrazione” che lo circonda.
Detta Genny: la rete si scatena
La dicitura “Genny detta” ha fatto il giro dei social in pochi minuti. C’è chi scherza dicendo che “così lo chiamava l’ex”, chi ipotizza un bug del sistema elettorale, e chi invita ad aggiornare i moduli: “detto/ detta / come ve pare”. Nel frattempo gli screenshot viaggiano più veloci dei comunicati ufficiali.
Naturalmente si tratta solo di un refuso, ma uno di quelli che diventano subito iconici: una piccola perla di burocrazia distratta che si somma alla sequenza di imprecisioni che, volente o nolente, accompagnano la figura di Sangiuliano durante questa campagna.
E mentre la politica continua il suo corso, il web ringrazia: perché, nel mare delle Regionali, a volte è un semplice “detta” a rubare la scena a tutto il resto.

