Coalizione impegnata sulle misure bandiera, ma senza alterare i saldi della legge di bilancio
Scade oggi alle 10 il termine per la presentazione degli emendamenti alla Manovra in Commissione Bilancio al Senato. La maggioranza si muove nel solco tracciato dalla premier Giorgia Meloni, che nel recente vertice a Palazzo Chigi ha ribadito la necessità di mantenere invariati i saldi della legge di bilancio. Tuttavia i partiti della coalizione non rinunciano ai propri cavalli di battaglia, puntando a ritocchi mirati senza stravolgere l’impianto complessivo della finanziaria.
Rottamazione e pensioni: la spinta della Lega
La Lega di Matteo Salvini torna a insistere su una rottamazione “allargata”, che includa anche gli accertamenti fiscali in corso. Una misura dal forte impatto politico ma ancora tutta da valutare sotto il profilo delle coperture, nodo centrale alla luce del vincolo dei saldi. Attesi oggi anche emendamenti in materia previdenziale: il Carroccio punta a ripristinare Opzione Donna, esclusa dal disegno di legge del governo, e valuta interventi per un nuovo anticipo pensionistico sul modello di Quota 103. Le risorse, tuttavia, restano l’ostacolo principale. I senatori leghisti, 29 in tutto, hanno presentato fino a dieci proposte ciascuno, che saranno poi ridotte a due per la fase di segnalazione.
Forza Italia punta su casa, imprese e affitti brevi
Nel quartier generale di Forza Italia si è tenuta una nuova riunione operativa con il segretario Antonio Tajani, il capogruppo Maurizio Gasparri e i vertici del partito. Le priorità restano casa, sicurezza, imprese, sanità, editoria, disabilità e tutela degli animali. Ma i “paletti” principali riguardano due punti: la revisione profonda dell’articolo 18 sulla doppia tassazione dei dividendi delle holding e l’abbassamento della cedolare secca sugli affitti brevi a vocazione turistica, con l’obiettivo di portarla dal 26 al 23 per cento. Il partito chiede inoltre maggiori tutele per le forze dell’ordine, con un focus sugli aspetti pensionistici, oltre alla cancellazione della stretta sulle compensazioni dei crediti fiscali.
La linea di Fratelli d’Italia
Il partito della premier mantiene un profilo più prudente, spingendo per correttivi limitati e concentrati su famiglie e imprese. Nessuna apertura a forme di patrimoniale sui redditi alti, come ribadito dal relatore Guido Liris. L’obiettivo è rafforzare alcune misure senza mettere a rischio l’equilibrio finanziario della Manovra.
Il calendario dei lavori
I gruppi parlamentari selezioneranno entro martedì gli emendamenti da segnalare: saranno circa 250 quelli di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e alleati. Seguirà il vaglio di ammissibilità e il parere del governo. L’esame della Manovra in Commissione Bilancio del Senato inizierà il 3 dicembre, con l’obiettivo di ottenere il via libera dell’Aula entro la settimana del 15 dicembre e l’approvazione definitiva della Camera entro Natale.

