Sono passati esattamente sei mesi dall’ultima volta in cui Riccardo Maniero ha esultato dopo un gol in una partita ufficiale. Era l’11 maggio 2025, allo stadio Ventino Giordano di Castelnuovo Cilento, quando l’attaccante napoletano – allora in maglia Savoia – trovò la rete nel match playoff contro la Gelbison, poi vinto 3-1 dai cilentani. Da quel giorno, il silenzio.
Oggi Maniero veste la maglia del Pompei, ma il suo score parla chiaro: 0 gol e 0 assist in questa prima parte di stagione. Un dato sorprendente per un attaccante che, nonostante l’età (39 anni), aveva chiuso l’annata precedente con numeri da leader: 17 gol in 33 partite, trascinando il Savoia dopo un avvio difficile e diventando uno dei riferimenti assoluti del reparto offensivo.
Il passaggio a Pompei avrebbe dovuto rappresentare una nuova sfida, un ambiente ambizioso con una squadra costruita per le zone alte della classifica. Invece, finora, Maniero non è riuscito a incidere come ci si aspettava. Le occasioni sono arrivate col contagocce, le prestazioni sono rimaste lontane dagli standard a cui aveva abituato e anche la squadra rossoblù, che vive un momento complicato, risente della mancanza di un finalizzatore esperto e determinante.
A rendere la situazione ancora più evidente ci sono i confronti con lo scorso anno: a Torre Annunziata, dopo le difficoltà iniziali, Maniero si era rialzato con forza, trascinando il Savoia con gol pesanti e continuità realizzativa. A Pompei, questa scintilla non si è ancora accesa.
Il tempo, però, non è scaduto. Nonostante lo zero alla voce marcature, la società continua a credere che l’esperienza dell’ex Pescara, Bari e Catania possa emergere alla distanza. Maniero resta un professionista serio, un riferimento per lo spogliatoio e un attaccante che in carriera ha saputo risollevarsi nei momenti più difficili.
Ma i numeri, oggi, raccontano una verità netta: sei mesi senza gol sono un’enormità per uno come lui. E il Pompei, più che mai, ha bisogno che il suo bomber torni a ruggire.

