Il bambino trovato senza vita nella casa di famiglia, ferite da taglio alla gola. La donna, di origini ucraine, aveva mostrato segni di fragilità. Il parroco: “Situazione difficile da tempo”.
Un dramma sconvolge la comunità di Muggia, in provincia di Trieste. Un bambino di nove anni è stato trovato morto nella tarda serata di mercoledì nella sua abitazione, ucciso – secondo le prime ricostruzioni – dalla madre. Il piccolo presentava ferite da taglio alla gola.
A lanciare l’allarme è stato il padre, preoccupato perché non riusciva a contattare la donna. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Trieste, ma per il bambino non c’era ormai più nulla da fare.
La coppia era in fase di separazione e viveva da tempo una situazione familiare complessa. “Conoscevo bene la famiglia, o almeno si vorrebbe chiamarla così, perché era una situazione davvero molto complicata”, ha raccontato don Andrea Destradi, parroco della diocesi di Trieste.
Il sacerdote ha ricordato di aver visto il padre del bambino “ieri sera verso le 21.30 in piazza Marconi, mentre cercava di contattare la madre che non rispondeva al telefono né in casa”.
Secondo quanto riferito dal parroco, la donna – di origini ucraine – aveva avuto recentemente la possibilità di rivedere il figlio senza la presenza degli educatori. “Aveva molte fragilità – ha spiegato Destradi –. Veniva spesso in parrocchia a chiedere aiuto, cercava una casa e un lavoro, ma i suoi problemi erano di natura più profonda, di tipo medico. Non bastava offrirle un impiego”.
La comunità di Muggia è sotto shock. “Si tratta di un dramma enorme – ha aggiunto il parroco –. Come parrocchia pregheremo insieme al sindaco e al vescovo per stringerci attorno alla famiglia. Nessuno si poteva aspettare una cosa del genere”.

