Jannik Sinner continua a dettare legge alle ATP Finals di Torino. Dopo l’esordio vincente contro Auger-Aliassime, il numero uno d’Italia supera anche Alexander Zverev con un perentorio 6-4, 6-3, assicurandosi la qualificazione alla semifinale da primo del Gruppo Bjorn Borg con una giornata di anticipo. Un successo maturo, costruito sulla forza del servizio (12 ace), sulla tenuta mentale e sulla capacità di alzare il livello nei momenti chiave.
L’inizio di entrambi i set è complicato per Jannik, chiamato a fronteggiare tre palle break nel secondo parziale e due nel primo. Ma nei momenti di massima pressione l’altoatesino sfodera sempre il colpo giusto: servizio incisivo, scelte sempre lucide, nessun cedimento psicologico. Zverev, al contrario, paga la sua scarsa incisività nei punti importanti: 0 su 7 nelle palle break, un dato che fotografa la differenza di condizione tra i due.
Dopo un primo set lineare, deciso dall’accelerazione sul 5-4, il match cambia nella seconda frazione. L’assalto di Zverev sull’1-1 viene respinto da un Sinner glaciale, che salva tre palle break e dà un primo colpo al morale del tedesco. Il vero strappo arriva però sul 3-2, quando Jannik piazza un break di pura classe grazie anche a una palla corta millimetrica. Da lì l’azzurro non trema più: altri ace, altre prime vincenti, altra solidità mentale.
Con questa vittoria Sinner infligge a Zverev il quinto ko consecutivo e si conferma la sua vera bestia nera in stagione. Per il terzo anno di fila approda alle semifinali del torneo dei Maestri, con la sensazione di essere più solido e consapevole che mai.
Venerdì alle 14 l’ultimo match del girone contro Ben Shelton: una formalità per la classifica, ma un test utile per mantenere ritmo e concentrazione. Sinner, intanto, il primo obiettivo lo ha già centrato. Ora Torino sogna più che mai.

