Castellammare, il clan D’Alessandro gestiva un business macabro

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mn24.it

ll clan D’Alessandro gestiva un business macabro: trasferivano a casa pazienti morti in ospedale, facendoli risultare vivi per aggirare i regolamenti e monopolizzare il trasporto delle salme. Sequestrata la società di ambulanze riconducibile al clan. Un’indagine sconcertante coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli ha svelato i macabri affari del clan D’Alessandro, portando al sequestro di una società di ambulanze nell’area di Castellammare di Stabia.

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri di Torre Annunziata e dalla Procura antimafia, l’azienda di trasporto sanitario, riconducibile al clan, aveva escogitato un metodo fraudolento per monopolizzare l’attività di trasporto funebre, aggirando i regolamenti comunali.

La normativa comunale prevede che il prelievo di una salma dall’ospedale debba essere effettuato solo da ditte di onoranze funebri autorizzate dal Comune. Per bypassare questo vincolo e assicurarsi il “cliente”, il clan faceva intervenire le proprie ambulanze e faceva risultare che i pazienti fossero ancora in vita al momento dell’uscita dal nosocomio di Castellammare.

In realtà, le persone erano già decedute. Venivano poi trasferite a casa a bordo dei mezzi della società legata al clan, dove l’effettivo decesso veniva constatato, permettendo così alla ditta di gestire l’intero iter funebre, dal trasporto al servizio completo.

Le indagini hanno accertato almeno tre casi avvenuti nel periodo tra aprile e luglio 2021, ma gli inquirenti stimano che l’illecito fosse una prassi consolidata e che il numero delle vittime sia ben più alto.

L’operazione odierna ha portato all’arresto di un prestanome del clan D’Alessandro e di un presunto affiliato, mentre la società di ambulanze è stata sottoposta a sequestro preventivo. Le accuse mosse si concentrano sulla gestione illecita e sul monopolio di un servizio essenziale, tutto a favore degli interessi della criminalità organizzata.