Pornografia online: stretta sui minorenni. Da oggi, 12 novembre 2025, è impossibile accedere a 48 siti web di contenuti per adulti senza prima superare una verifica dell’età, che dovrà attestare un’età minima di 18 anni. La misura è stata introdotta dall’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che ha pubblicato la lista dei primi portali soggetti alle restrizioni previste dal decreto Caivano. L’articolo 13-bis del decreto-legge del 15 settembre 2023, n. 123 convertito con modificazioni dalla legge del 13 novembre 2023, n. 159, appunto il sopracitato Decreto Caivano al comma 1 ha introdotto per i minori un divieto di accesso a contenuti a carattere pornografico, in considerazione delle capacità lesive della loro dignità e del benessere fisico e mentale, costituendo un problema di salute pubblica.
Pornografia online: cosa cambia
Il nuovo sistema bloccherà automaticamente l’ingresso ai minorenni, rendendo impossibile navigare sui principali siti porno senza confermare la maggiore età. Secondo il Codacons, si tratta di “una misura giusta, ma limitata”: i video e le immagini sessualmente espliciti continuano a circolare facilmente attraverso social network e app di messaggistica come Telegram, accessibili ai minori senza restrizioni.
Inoltre, il divieto vale solo per chi accede ai portali dall’Italia. Utilizzando una VPN, che permette di connettersi a un server estero, è possibile aggirare il blocco. L’associazione sottolinea infine che limitare 48 siti su un bacino sterminato di piattaforme porno non impedirà ai minori di fruire di tali contenuti, fenomeno che secondo il CNR coinvolge l’88% degli adolescenti maschi italiani e il 40% delle femmine.

