Oggi Ignazio Abate festeggia il compleanno (nato il 12 novembre 1986 a Sant’Agata de’ Goti). Ha saputo trasformare la sua lunga storia da giocatore in un promettente percorso da allenatore? Alla guida della Juve Stabia in Serie B, Abate sta dimostrando di saper fare passi in avanti anche in panchina, dopo una carriera da corsia destra straordinaria.
Le radici e la carriera da giocatore di Ignazio Abate
Cresciuto nel settore giovanile del AC Milan dal 1999, Abate ha esordito giovanissimo con la prima squadra rossonera, prima di una serie di prestiti (tra cui Napoli in C1, Piacenza, Modena) che gli hanno permesso di accumulare esperienza.
Nel 2009 Abate fece ritorno al Milan insieme alla fiducia del club: da quel momento diventò un pilastro del reparto difensivo, giocando oltre 240 partite con i rossoneri in campionato.
Con il Milan vinse lo Scudetto nella stagione 2010-11 e due Supercoppe Italiane, affermandosi come uno dei terzini più affidabili della Serie A.
In nazionale, Abate vestì la maglia azzurra per 22 volte segnando anche un gol. Partecipò a grandi manifestazioni come l’Euro 2012 e il Mondiale 2014.
La transizione alla panchina
Terminata la carriera di calciatore nel 2020, Abate intraprese il percorso da allenatore. Nel 2021 diventò tecnico della formazione Under-16 del Milan e nel 2022 passò alla Primavera rossonera, portando i giovani milanisti fino alla finale della Youth League.
Nel giugno 2024 accettò la sua prima esperienza da uomo-panchina in un club professionistico, assumendo la guida della Ternana Calcio in Serie C. Un’avventura breve ma indicativa: nonostante la squadra fosse in piena corsa per la promozione, la collaborazione si interruppe improvvisamente ad aprile 2025.
Il salto in Serie B: Juve Stabia
Il 18 giugno 2025 Abate venne ufficializzato come nuovo allenatore della Juve Stabia, allora nel campionato di Serie B. Sportal.eu+1
In questo nuovo ruolo il tecnico ha portato con sé alcuni tratti caratteristici della sua carriera da giocatore: ferma determinazione, spinta offensiva e grande attenzione alla fase atletica. Le prime indicazioni sul campo suggeriscono che il progetto stia prendendo forma: la squadra ha mostrato segni di solidità e una crescente identità sotto la sua guida.
Perché Abate è un allenatore emergente da tenere d’occhio
- Credibilità e carisma: aver giocato ad alti livelli con il Milan e la nazionale gli dà un bagaglio di autorevolezza che può aiutare nel gruppo-squadra.
- Trasmissione di valori: velocità, dedizione, impegno fisico – caratteristiche che lo hanno contraddistinto in campo – sono diventati parte del suo credo da allenatore.
- Pronto al salto tecnico: passare dal settore giovanile al professionismo internazionale in pochi anni non è scontato, e Abate lo sta facendo con convinzione.
- Ambizione e coraggio: scegliere una piazza di Serie B non come “ripiego” ma come trampolino per costruire un progetto dimostra volontà di crescita.
L’occasione che può cambiare tutto
La stagione della Juve Stabia rappresenta per Abate un banco di prova decisivo. Se riuscirà a far crescere la squadra, a instaurare un’identità precisa e magari a raggiungere o superare gli obiettivi prefissati – mantenimento con ambizione di vertice o addirittura lotta per la zona playoff – allora si potrà parlare davvero di nascita di un tecnico con prospettive importanti. Nel giorno del suo compleanno, Ignazio Abate merita il plauso per l’evoluzione della sua carriera: da terzino veloce e generoso a tecnico emergente che ha già dimostrato, sul campo, di avere le idee chiare. Il meglio potrebbe ancora arrivare.
Buon compleanno, Ignazio Abate: che questa stagione sia solo l’inizio di una nuova grande avventura.

