Sequestrati 80mila euro a Totò Cuffaro

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I carabinieri del Ros hanno sequestrato 80mila euro in contanti nelle abitazioni di Totò Cuffaro, ex presidente della Regione Sicilia ed ex segretario della Democrazia Cristiana. Il denaro è stato trovato durante le perquisizioni nelle case di Palermo (40mila euro) e San Michele di Ganzaria, in provincia di Catania.

Sull’ex governatore pende una richiesta d’arresto della Procura di Palermo per associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta in relazione a presunti appalti irregolari nel settore della sanità siciliana. Cuffaro, già condannato in passato a sette anni per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra, sarà interrogato dal gip Carmen Salustro venerdì 14 novembre.

Richiesta di arresti domiciliari per Cuffaro e Saverio Romano

Il procuratore Maurizio de Lucia ha richiesto gli arresti domiciliari sia per Totò Cuffaro che per Saverio Romano, deputato di Noi Moderati. Nell’inchiesta risultano coinvolte complessivamente 18 persone, tra le quali figurano Vito Raso (storico segretario di Cuffaro), Carmelo Pace (deputato regionale della Dc) e Roberto Colletti, ex manager dell’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Tra gli altri indagati anche Antonio Abbonato, Ferdinando Aiello, Paolo Bordonaro, Alessandro Mario Caltagirone, Marco Dammone, Giuseppa Di Mauro, Vito Fazzino, Antonio Iacono, Mauro Marchese, Sergio Mazzola, Paolo Emilio Russo, Giovanni Tomasino e Alessandro Vetro.

Cuffaro si dimette da segretario della Democrazia Cristiana

A seguito delle indagini, Totò Cuffaro ha annunciato le dimissioni da segretario nazionale della Democrazia Cristiana. “Ho rassegnato, nelle mani del presidente del partito Renato Grassi e del segretario organizzativo Pippo Enea, le mie dimissioni da segretario nazionale della Dc – ha dichiarato Cuffaro –. Ringrazio tutti coloro che in questi anni hanno condiviso con me un percorso di impegno e di servizio al partito.”

Il presidente Grassi ha convocato per il 20 novembre il Consiglio nazionale della Dc, che sarà chiamato a esaminare e ad accettare le dimissioni irrevocabili di Cuffaro e a definire le successive decisioni organizzative.