A Firenze il riconoscimento “Croce d’Onore” a Bruno Malet per i 60 anni di carriera nel mondo dell’ottica

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di Marco Visconti

Nel prestigioso contesto del Maestro Ottico 2025, la storica manifestazione nazionale organizzata dall’Associazione Italiana Ottici e Optometristi (AIO) e ospitata, come di consueto, nelle sale di Palazzo Borghese, è stata conferita la Croce d’Onore alla memoria di Bruno Malet, pioniere dell’ottica campana e figura di riferimento per oltre sessant’anni. A ritirare il riconoscimento, tra commozione e applausi sinceri, è stato il nipote Antonio, oggi alla guida della Malet Ottica Moderna. Con la sua presenza ha simbolicamente rappresentato il passaggio di testimone tra generazioni: una storia familiare che continua a rinnovarsi senza perdere le sue radici.

Momento del riconoscimento del prestigioso attestato.

Fondata nel 1961 a Pagani, Malet Ottica Moderna fu la prima attività del settore nella città di Sant’Alfonso e una delle prime dell’intero Agro Nocerino Sarnese. Bruno Malet ottenne il diploma di abilitazione alla professione a Genova nel novembre del 1965, dando inizio a una carriera lunga e rigorosa, segnata da dedizione, preparazione tecnica e un rapporto di fiducia costruito giorno dopo giorno con la comunità. In 60 anni i di lavoro ha accompagnato tre generazioni di clienti, mantenendo sempre inalterati i valori che hanno reso celebre la sua bottega: precisione, attenzione ai dettagli e una cura artigianale che ha saputo evolversi con i tempi.

Oggi Antonio Malet prosegue quel cammino nel punto vendita di via Trento, sempre a Pagani. Da quindici anni guida la storica attività, rinnovandola con tecnologie moderne e un approccio aggiornato al mondo dell’ottica, senza mai tradire l’etica professionale ereditata dal nonno. La cerimonia Maestro Ottico, giunta alla sua 53ª edizione, è uno degli appuntamenti più attesi dagli addetti ai lavori, un’occasione per premiare professionisti e realtà commerciali che rappresentano l’eccellenza, tra tradizione e innovazione. La Croce d’Onore è il riconoscimento più prestigioso, riservato a chi raggiunge i sessant’anni di abilitazione. «Ricevere questo riconoscimento in suo onore — ha dichiarato Antonio — significa rendere omaggio non solo al professionista, ma all’uomo che con passione e sacrificio ha gettato le basi di una storia familiare che continua ancora oggi. Il suo esempio è la mia più grande eredità». Con questo tributo, l’Associazione Italiana Ottici e Optometristi ha voluto ricordare una figura che, con la sua serietà e il suo impegno costante, ha contribuito in modo significativo alla crescita e alla diffusione della cultura ottica in Campania e nel Sud Italia.