Addio ad Alberto Bertone, fondatore di Acqua Sant’Anna

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La comunità imprenditoriale italiana piange la scomparsa di Alberto Bertone, fondatore, presidente e amministratore delegato di Acqua Sant’Anna, morto oggi all’età di 59 anni. Bertone ha guidato con visione e umanità un’azienda simbolo di eccellenza nel settore delle acque minerali, trasformando lo stabilimento di Vinadio, in Valle Stura, in un punto di riferimento nazionale, con oltre 20 milioni di bottiglie prodotte quotidianamente e più di 220 dipendenti.

Laureato in scienze politiche, originario di Moncalieri e figlio di una famiglia di industriali edili cuneesi, Bertone ha saputo coniugare innovazione tecnologica e attenzione per le persone. La sua guida non si è limitata al successo imprenditoriale: era profondamente sensibile alle esigenze dei collaboratori, del territorio e della comunità, incarnando un modello di leadership autentica.

Profondamente legato alla famiglia e segnato dalla prematura perdita della compagna Roberta Ruffino, Bertone lascia due figli e un’eredità morale fatta di altruismo, senso del dovere e valori solidi. La sua scomparsa lascia un vuoto non solo nel mondo degli affari, ma anche in quello umano e sociale, dove la sua figura era stimata e rispettata.

Acqua Sant’Anna, insieme alla famiglia Bertone e a tutti i collaboratori, ha diffuso una nota di cordoglio: «La Società si unisce con profonda commozione al dolore della famiglia e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui un percorso umano e professionale».

Alberto Bertone rimane nella memoria come un imprenditore audace e lungimirante, capace di coniugare risultati economici, innovazione e un’inconfondibile sensibilità umana. La sua eredità continuerà a ispirare le future generazioni di imprenditori italiani.