Caso Report, pressione sull’Autorità Garante Privacy: Schlein chiede dimissioni

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mn24.it

Dopo la multa da 150mila euro inflitta al programma Report per la messa in onda dell’audio tra l’ex ministro Sangiuliano e la moglie Federica Corsini, torna al centro del dibattito il ruolo dell’Autorità Garante per la Privacy. Il caso si è complicato dopo la visita di Agostino Ghiglia, membro del Garante ed ex esponente di Alleanza Nazionale, il giorno prima della sanzione, presso la sede di Fratelli d’Italia.

Le opposizioni hanno chiesto l’azzeramento dell’intero consiglio del Garante. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha parlato di “quadro grave e desolante” e di un sistema gestionale “opaco, permeabile alla politica”, sottolineando la necessità di un segnale forte per ripristinare la fiducia dei cittadini. Anche il leader del M5S, Giuseppe Conte, ha criticato l’Autorità, definendola non più credibile e chiedendo un azzeramento immediato.

Il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Peppe De Cristofaro, ha aggiunto che l’Autorità ha smarrito la propria funzione, diventando “incapace di agire nel solo interesse dei cittadini”, invitando a dimissioni immediate del vertice per ridare credibilità all’istituzione.

Dal fronte della maggioranza, la premier Giorgia Meloni ha sottolineato che il Garante è eletto dal Parlamento e che non rientra nelle competenze del governo azzerarlo, ricordando che l’attuale presidente e il collegio sono stati nominati in quota Pd e M5S: “Se il Pd e i 5S non si fidano di chi hanno messo all’Autorità, il problema non è nostro”.

Il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, ha definito eventuali dimissioni una “sconfitta”, sottolineando come l’inchiesta del programma abbia evidenziato criticità nella gestione delle Authority e la necessità di garantire la libertà di stampa.

Agostino Ghiglia, intervistato su La7, ha escluso un passo indietro del collegio: “Non c’è nessun motivo per farlo. L’indipendenza del Garante non può dipendere dalle pressioni politiche, e noi continueremo a operare secondo le norme e le prerogative dell’Autorità”.