Granato: “Il centrosinistra è una rete di clientele”

0
109

«Ho deciso di essere qui, a due settimane da un’elezione importante per la Campania, per coerenza. Mi auguro che in queste elezioni si faccia una valutazione ascoltando le parole». Così Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli, durante l’incontro della lista Campania Popolare, che sostiene la candidatura a governatore di Giuliano Granato, tenutosi oggi al cinema Modernissimo di Napoli.

De Magistris ha attaccato duramente il centrosinistra e la coalizione guidata da Roberto Fico, definendoli «un campo slabbrato che non riuscirà mai a realizzare il proprio programma». «Come si può pensare di fare l’acqua pubblica con De Luca e Mastella?» ha dichiarato. «Siamo di fronte a un blocco di potere unitario, e questi blocchi vanno colpiti con le candidature e con la partecipazione attiva nelle istituzioni, senza piegarsi. Chi ragiona in questo modo non vuole solo testimoniare un’alternativa, ma costruirla davvero».

Dal palco, Giuliano Granato ha ribadito la distanza della sua lista da entrambe le coalizioni tradizionali: «La coalizione di Fico è una rete di clientele. De Luca ci ha lasciato una sanità che costringe i cittadini a emigrare per curarsi. Noi ci opponiamo alla costruzione di nuovi ospedali che rispondono agli interessi dei costruttori e non a quelli dei pazienti, costretti ad attendere anche nove mesi per una visita oncologica».

Granato ha denunciato il peso dei finanziamenti privati sulle campagne elettorali, sottolineando che «i costruttori finanziano sia la destra che la sinistra». «Noi stiamo facendo un’intera campagna con fondi che loro spendono per un solo candidato. È la nostra gente, con piccoli sacrifici, a sostenere la raccolta fondi dal basso. Siamo l’unico vero cuneo capace di rompere questo sistema».

All’incontro è intervenuta anche Antonella Bundu, candidata alle regionali in Toscana per la lista “Toscana Rossa”, che ha ottenuto il 4,51%: «Campania Popolare, come Toscana Rossa, non nasce per le elezioni ma dalle pratiche sociali sui territori. Vogliamo creare una rete di esperienze reali per offrire un’alternativa ai due blocchi. Siamo nelle piazze, tra la maggioranza del Paese che non si sente rappresentata. Siamo il voto utile».