Casertana, Coppitelli furioso: “Non si doveva giocare, non è calcio”

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mn24.it

La Casertana conferma di essere una squadra da battaglia, forgiata nel carattere e capace di reagire anche nelle situazioni più difficili. Dopo il rocambolesco pari col Catania, i falchetti di Federico Coppitelli strappano un punto pesantissimo a Monopoli, in una partita giocata sotto un diluvio torrenziale, su un campo al limite della praticabilità. Un pareggio che pesa, non solo per la classifica, ma per la consapevolezza di un gruppo che ha dimostrato ancora una volta di non arrendersi mai.

«Non era una partita di calcio, ma uno sport diverso con due squadre vestite in modo differente», ha esordito ironicamente Coppitelli in sala stampa. «Venire a Monopoli e prendere un punto ci soddisfa, ma resta rammarico: sarebbe bastato aspettare 24 ore per giocare una gara vera, su un campo praticabile».

La Casertana, dopo lo svantaggio iniziale, ha avuto il merito di rimettere in piedi una partita impossibile. «È stato quasi un miracolo — ha aggiunto il tecnico —. I ragazzi hanno creato quattro o cinque occasioni vere su un campo che non permetteva di giocare. Queste sono le gare che fortificano il gruppo e l’identità».

A incidere ancora una volta è stato Casarotto, uomo chiave nelle ultime due partite: «Ha grande personalità, entra sempre col piglio giusto e lascia il segno. È una risorsa preziosa per noi». Coppitelli ha poi lodato l’intero gruppo: «Pezzella, Ciano, Curcio… tutti hanno dato equilibrio e solidità. Siamo una squadra con una cifra tecnica importante, ma oggi servivano cattiveria e sacrificio».

Non è mancata una stoccata al Football Video Support, dopo il rigore negato su Vano: «Capisco gli errori, ma oggi il direttore di gara avrebbe dovuto rivederlo. Ci sono episodi che pesano».

Con questo punto i rossoblù salgono a 19 punti, restando in piena zona playoff e dimostrando di avere un’anima vera. «Usciamo da tre partite contro le prime quattro della classifica con soddisfazione e consapevolezza — ha concluso Coppitelli —. Questi sono i punti che fanno le stagioni».

La Casertana, nel fango del “Veneziani”, ha ribadito ciò che ormai è evidente: questa squadra non muore mai.