Serie D/H. Paganese a -2 dalla vetta, Pompei affondato dal Nola. Sarnese horror

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La Paganese approfitta del pareggio in vetta del Fasano a Manfredonia e si porta a soli 2 punti dal primo posto. Gli azzurrostellati espugnano Martina e volano. Bene anche il Nola che affonda il Pompei che registra il debutto di Luca Fusco in panchina, ma ancora senza gol. In caduta libera la Sarnese che cade in casa contro l’Heraclea. L’Afragolese perde contro la Fidelis Andria in trasferta, mentre la real Normanna ottiene un buon punto. La Real Acerrana è derelitta e incassa 3 reti anche dalla Virtus Francavilla.

Martina-Paganese 0-1: Gatto nel finale decide il match

La Paganese espugna il “Tursi” di Martina Franca con una vittoria pesantissima e continua la sua corsa verso la vetta del girone H. Il successo per 1-0 firmato da Gatto nel recupero conferma l’ottimo momento della squadra di Raffaele Novelli, che ora è a soli due punti dalla capolista Fasano, alimentando sogni di primato e un entusiasmo crescente tra i tifosi azzurrostellati. La partita non è stata semplice: nel primo tempo il Martina ha spinto con decisione, creando diverse occasioni pericolose con D’Arcangelo e Resouf, ma ha trovato sulla sua strada un Gallo attento e una Paganese compatta. Gli ospiti, pur soffrendo in alcuni momenti, hanno mostrato grande solidità difensiva e lucidità tattica, riuscendo a contenere la pressione dei padroni di casa. Nella ripresa la squadra campana ha saputo soffrire e colpire al momento giusto. Dopo una traversa del Martina e un finale convulso, la Paganese ha trovato il guizzo vincente all’89’ con Gatto, bravo a finalizzare una ripartenza letale. Tre punti d’oro che confermano la crescita del gruppo di Novelli, sempre più cinico e consapevole dei propri mezzi. La Paganese, ora seconda, vede la vetta vicinissima e sogna in grande, sospinta da una compattezza e una fame che la rendono una delle squadre più temibili del campionato.

Fidelis Andria-Afragolese 2-1: carattere e organizzazione non bastano

Sconfitta amara per l’Afragolese, che cade 2-1 ad Andria al termine di una gara equilibrata e combattuta, nella quale i rossoblù avrebbero meritato almeno un punto. La squadra di Andrea Ciaramella ha giocato con carattere e organizzazione, ma è mancata di precisione nei momenti decisivi, pagando a caro prezzo un paio di episodi sfortunati. Nel primo tempo la Fidelis passa nel finale grazie a un errore difensivo che spiana la strada a Montero, mentre in precedenza Gioielli aveva sfiorato il vantaggio con una splendida iniziativa personale. Nella ripresa l’Afragolese prova a reagire con determinazione, creando pericoli con Montaperto e Sepe, ma subisce il raddoppio su punizione di Marquez al 79’. Nel recupero arriva la rete del neoentrato Zerbo, che accorcia le distanze e rende meno pesante il passivo. Una sconfitta che brucia ma non ridimensiona il percorso dei campani, capaci di giocarsela a viso aperto anche contro una squadra di alto livello. Ora testa al prossimo impegno casalingo contro il Martina, dove servirà ritrovare subito la via della vittoria per continuare a inseguire la zona playoff.

Pompei-Nola 0-1: Iannello gol, Maniero protesta. Fusco amaro

È cominciata con una sconfitta l’avventura di Luca Fusco sulla panchina del Pompei, battuto in casa dal Nola in un derby che lascia più di un rammarico. L’impatto del nuovo tecnico è stato inevitabilmente condizionato dai pochi giorni di lavoro con il gruppo, ma la squadra ha mostrato ancora limiti evidenti sul piano dell’incisività e della fiducia. Il match si è deciso già al 19’, quando un lungo lancio per Nunziante ha sorpreso la difesa rossoblù: il successivo cross, dopo una serie di rimpalli, ha trovato Iannello, bravo a insaccare di testa alle spalle di D’Agostino. Il Pompei ha provato a reagire, protestando anche per un presunto fallo su Maniero in area, ma l’arbitro ha lasciato correre. Nella ripresa, nonostante la superiorità numerica per l’espulsione di un giocatore bianconero, i rossoblù non sono riusciti a sfondare contro una difesa compatta e ben organizzata. Il Nola ha difeso con ordine fino al triplice fischio, portando via tre punti preziosi. Per il Pompei è la settima sconfitta stagionale, la quinta consecutiva, un dato che pesa e che impone una svolta immediata. Fusco è stato chiamato per dare una scossa e dovrà farlo in fretta: la classifica ora inizia a farsi davvero preoccupante.

Sarnese-Heraclea 0-1: notte fonda, Parlato ai titoli di coda

La crisi della Sarnese non conosce fine. Al “Squitieri” arriva un’altra sconfitta, questa volta per mano dell’Heraclea, che si impone 1-0 grazie alla rete decisiva di Sanchez. Un gol che pesa come un macigno sul cammino dei granata, ancora incapaci di trovare la prima vittoria della gestione Parlato. Il paradosso è che a firmare la vittoria esterna sia stata una squadra costruita in estate proprio dal direttore sportivo Nicola Dionisio, oggi dirigente della Sarnese, che si ritrova ora a dover prendere decisioni delicate insieme al patron Pappacena. Il malumore in città cresce, così come la pressione sul tecnico Carmine Parlato, la cui panchina vacilla sempre di più. Prestazioni opache, assenza di gioco e risultati deludenti rendono inevitabile una riflessione profonda sul futuro della guida tecnica. Nelle prossime ore è atteso un confronto decisivo tra società e allenatore: l’esonero non è più un’ipotesi lontana, ma una possibilità concreta per tentare di invertire una rotta che rischia di trascinare la Sarnese in una crisi irreversibile.

Ferrandina-Real Normanna 0-0: vince solo la nebbia

Il match fra la AS Dilettanti Ferrandina e la Real Normanna Calcio si è concluso senza reti, ma non per mancanza di impegno: né l’una né l’altra squadra sono riuscite a imporre gioco e ritmo a causa delle condizioni ambientali opposte. Nebbia fitta e pioggia costante hanno reso il campo pesante e la visibilità ridotta, frenando lo spettacolo al “Tursi”. Per tutta la prima frazione Ferrandina ha mostrato un leggero predominio territoriale, creando un paio di occasioni con Kisseih e Canavese, ma la Real Normanna ha risposto con ordine e si è vista in fase offensiva solo su calcio d’angolo con Galano. Nella ripresa l’intensità è calata e la gara si è trasformata in un duello fisico, più che in un confronto tecnico. Un punto a testa dunque che muove poco la classifica ma che, nelle condizioni del campo, rappresenta comunque il risultato più giusto. Ferrandina e Real Normanna restano separate da pochi punti in un campionato dove ogni occasione va sfruttata. Le condizioni meteo ne hanno limitato il potenziale, ma la grinta è stata evidente.

Virtus Francavilla – Real Normanna 3-0

La Virtus Francavilla domina e travolge la Real Normanna con un netto 3-0, firmato dalle reti di Carretta, Battista e Rizzo. Una gara a senso unico, che conferma il momento di grande difficoltà della formazione campana, incapace di rialzarsi nonostante i tentativi della società di invertire la rotta. Nemmeno l’arrivo in panchina di Giovanni Cavallaro, chiamato a dare una scossa, è servito a risvegliare una squadra spenta e sfiduciata. I nuovi innesti non hanno inciso e la cena organizzata in settimana dal presidente Guastafierro per ricompattare l’ambiente non ha avuto l’effetto sperato. La Real Normanna, sempre più ultima in classifica, sembra ormai smarrita e con il morale a terra. Il baratro è vicino e senza una reazione immediata, il rischio di un crollo definitivo diventa ogni giorno più concreto.