Tornerà alla sua vita di sempre grazie a uno straordinario intervento di ricostruzione dell’esofago che gli è stato rimosso a causa di una voluminosa neoplasia: il complicato intervento chirurgico, che ha utilizzato una procedura mini-invasiva robotica, è stato eseguito nei giorni scorsi all’Ospedale Monaldi dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, dall’équipe dell’UOC di Chirurgia Generale diretta dal professor Diego Cuccurullo.
La straordinarietà di questo intervento sta nel fatto che i chirurghi hanno ricostruito l’esofago grazie a una “tubulizzazione” dello stomaco e il suo trasferimento nel torace in sostituzione dell’esofago rimosso.Grazie a questa procedura chirurgica, il paziente ha potuto ritrovare la sua normalità ed è uscito dalla sala operatoria con solo delle piccolissime cicatrici per gli accessi chirurgici a torace e addome e una breve incisione cervicale.
“Questo risultato è il frutto di standardizzazione dei percorsi, lavoro d’équipe e formazione continua”, sottolinea il professor Diego Cuccurullo, direttore dell’UOC di Chirurgia Generale del Monaldi. “La piattaforma robotica ci consente precisione millimetrica in spazi anatomici complessi, minore invasività, riduzione del dolore post-operatorio e un recupero funzionale più rapido per i nostri pazienti. L’esecuzione totalmente robotica in presenza di una massa così estesa conferma la maturità del nostro programma e apre la strada a indicazioni sempre più selezionate”. Il decorso post-operatorio di Paolo è regolare: il paziente non solo è in buone condizioni, seguito da un’équipe multidisciplinare, ma è di fatto avviato al pieno recupero, con l’obiettivo di tornare presto alla sua vita di tutti i giorni accanto ai suoi affetti.
“L’Azienda dei Colli vanta un’importante tradizione nella chirurgia mini-invasiva e robot-assistita”, dice la direttrice generale Anna Iervolino. “L’intervento realizzato al Monaldi si distingue per l’approccio totalmente robotico e per le dimensioni della neoplasia trattata, elementi che ne fanno una procedura di rilievo anche sul piano tecnico-scientifico. È un segno concreto della visione dell’Azienda: investire in tecnologie, competenze e organizzazione per offrire cure d’eccellenza nel Servizio sanitario pubblico”, ha poi concluso la direttrice.

