di Marco Visconti
Mentre la destra si muove compatta e visibile nel sostegno al candidato Edmondo Cirielli, con segnali politici inequivocabili, come l’incontro tra Ignazio La Russa, presidente del Senato, e lo stesso Cirielli; dall’altra parte dell’arena politica, l’amministrazione di maggioranza locale, costituita da liste civiche sembra preferire la tattica del silenzio. Una strategia che, più che di prudenza, sa di calcolo e ambiguità. Sui social network, tuttavia, la quiete apparente lascia spazio a segnali tutt’altro che neutri. Alcuni esponenti vicini alla maggioranza, compresi ex vicesindaci e consiglieri, si sono spesi apertamente in favore di Corrado Matera, candidato nella lista del Partito Democratico a sostegno di Roberto Fico. I post, le condivisioni e le dichiarazioni a favore di Matera si moltiplicano, dipingendo il candidato come una figura “serissima”, quasi con toni da campagna personale più che da semplice simpatia politica.

Ma il quadro si complica ulteriormente. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, il sindaco, ufficialmente neutrale, non solo avrebbe espresso un appoggio velato a Matera, candidato di Vallo della Lucania, piuttosto che ai suoi concittadini Pietro Sessa o Giuseppe De Martino ma starebbe tessendo relazioni parallele anche con altri candidati, tra cui Roberto Celano in FI, e Nunzio Carpentieri in FdI, voci indiscrete segnalano che sia spalleggiato anche da ex consiglieri di FdI. Inoltre, circola timidamente la voce di Tonia Lanzetta in FI. Una tripla se non quadrupla linea di sostegno che alimenta l’idea di una strategia volutamente ambigua, pensata forse per mantenere margini di manovra in vista delle future elezioni amministrative. Quale candidato alla presidenza alla Regione vorrebbero le forze politiche orbitanti intorno a De Prisco? La loro assenza al convegno di Cirielli a Pagani e la dichiarazione recente del sindaco, dopo la polemica sorta su La Russa a Pagani, lasciano intendere la propria vicinanza per Roberto Fico. L’obiettivo potrebbe essere di indebolire il fronte di Cirielli e del centrodestra, impedendo che si radichi un consenso solido sul territorio in vista delle prossime comunali.

