Firenze, aggredita perché parlava napoletano: frattura al naso per Lucia

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aggredita perché napoletana
mn24.it

Stava parlando al telefono in napoletano con la sorella quando è stata colpita al volto da un uomo che le ha urlato: “Tornatene al tuo paese”. È quanto accaduto a Lucia, 42 anni, originaria della Campania e residente a Pontassieve, aggredita davanti a un supermercato in piazza Cairoli a Firenze.

L’episodio, denunciato dalla donna e riportato da Dai Colli Fiorentini e FirenzeToday.it, è avvenuto mentre Lucia si trovava nell’area pedonale, a pochi passi dai carrelli del supermercato. Dopo averle intimato di “non parlare napoletano”, l’uomo – un 46enne – l’avrebbe colpita con un pugno al viso, per poi entrare nel negozio come se nulla fosse.

Nonostante il dolore e il sangue sul volto, Lucia ha avuto la prontezza di seguirlo e riprenderlo col cellulare: “Era lì, tranquillo, a fare la spesa. Mi ripeteva solo di non filmarlo. Il personale del supermercato è stato molto gentile, mi ha soccorsa e ha chiamato i carabinieri e l’ambulanza. Gli altri clienti? Indifferenti”.

Trasportata all’ospedale di Ponte a Niccheri in codice rosa, la donna ha riportato una frattura al naso e diverse ferite. “Forse dovrò essere operata – racconta –. Ho paura a uscire, esco solo con la mia famiglia. Ho due figlie e temo per loro”.

Lucia, molto conosciuta per il suo lavoro alla segreteria dell’ambulatorio medico di Pontassieve, ha raccontato che i carabinieri le hanno riferito come l’aggressore fosse stato scarcerato da Sollicciano da circa venti giorni per un episodio simile. “Aveva già colpito un anziano e minacciato una ragazza che ha dovuto lasciare il lavoro. Spero che nessun’altra donna debba vivere quello che ho passato io”, ha detto.