È una storia di ritorni e riconoscenza quella che oggi segna una nuova pagina per la Voluntas, storica società calcistica bresciana che ha cresciuto campioni come Pirlo, Acerbi, Corini e i fratelli Filippini. La scuola calcio che per decenni ha rappresentato il cuore del talento lombardo è rinata grazie a Sebastiano e Salvatore Esposito, insieme al padre Agostino e a Germano Panni, responsabile dell’area tecnica, che hanno rilevato le quote del club con l’obiettivo di farlo tornare un punto di riferimento per i giovani.
«La Voluntas ci ha dato tutto – racconta Salvatore – e vogliamo offrire ai bambini di oggi la stessa possibilità. Il nostro impegno nasce da due valori: riconoscenza e responsabilità». Un progetto, quello degli Esposito, che unisce passione e memoria: la memoria di Roberto Clerici, storico fondatore e scopritore di talenti, che trasformò un oratorio di quartiere in un vivaio d’eccellenza e a cui oggi è dedicata una statua all’ingresso del centro sportivo di San Filippo.
«Vogliamo far riscoprire ai ragazzi il sacrificio e il divertimento vero del calcio – aggiunge Sebastiano – perché se Clerici non ci avesse trovati in Campania, non saremmo qui». Una rinascita che parte dal basso, tra allenamenti, camp estivi e volantini distribuiti dagli stessi Esposito, segno di un impegno diretto e autentico. La Voluntas torna così a essere non solo un luogo dove si allena il talento, ma dove si coltiva una cultura del calcio fatta di dedizione e sogni, proprio come voleva il suo fondatore.

