Non c’è pace per la Reggina 1914, che continua a vivere settimane di tensione e incertezze dentro e fuori dal campo. Alla difficile situazione sportiva — con una squadra in evidente crisi di risultati e con il “caso Montalto” ancora sul tavolo — si aggiunge un nuovo capitolo giudiziario che rischia di complicare ulteriormente la stagione amaranto.
La FIGC, infatti, ha pubblicato il Comunicato Ufficiale n.196/AA, con cui viene reso noto l’esito del deferimento nei confronti del presidente Virgilio Salvatore Minniti e della stessa società calabrese. Il motivo è il mancato versamento alla Scafatese di una somma pari a 15.521,13 euro, relativa alla quota di riparto dell’incasso della gara di playoff Reggina–Scafatese del 18 maggio 2025.
Secondo quanto riportato nel documento, Minniti — “in violazione dell’articolo 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva” — non avrebbe rispettato l’impegno assunto a nome e per conto della Reggina, violando così le disposizioni federali del Dipartimento Interregionale. Da qui la responsabilità diretta del club, chiamato in causa ai sensi dell’articolo 6, comma 1, del CGS.
La Procura Federale ha poi accolto la richiesta di patteggiamento presentata dallo stesso Minniti e dalla Reggina, con l’accordo di applicare le seguenti sanzioni:
- 45 giorni di inibizione per il presidente Virgilio Salvatore Minniti;
- 1.500 euro di ammenda per la società A.C. Reggina 1914 ASD.
Un provvedimento che, se da un lato chiude formalmente il caso, dall’altro getta ulteriore ombra su una gestione che continua a fare discutere. La Reggina, che già fatica a ritrovare serenità sul piano tecnico, si trova ora a dover fronteggiare anche l’ennesimo scossone amministrativo, segno evidente di una situazione societaria ancora instabile.
E mentre in campo la squadra prova a risalire la classifica tra mille difficoltà, fuori dal rettangolo di gioco la burocrazia e le pendenze economiche continuano a pesare come un macigno. Per una società che non ha ancora trovato pace dopo anni turbolenti, questo nuovo deferimento è un altro campanello d’allarme che invita alla riflessione e, forse, a un cambio di rotta profondo nella gestione del club amaranto.

