In una intervista rilasciata a Canale 9 le corso del programma Campania 24, la moglie di Aniello Scarpati, Eliana Donadoni ha raccontato i momenti in cui ha appreso della scomparsa del marito.
“Erano le 5 del mattino quando hanno bussato al citofono dei colleghi di mio marito. Lui mi avvertiva spesso, anche ironicamente ‘quando vedi polizia o carabinieri vuol dire che il fatto non è buono’, a me è bastato uno sguardo per capire cosa fosse successo. Sono stati minuti interminabili- dice Eliana con la voce ancora rotta dal pianto- fino a che il questore non mi ha abbracciato e mi ha confermato la sensazione che avevo avuto. Nello era una persona straordinaria, tra noi è stato subito amore. Era unico in tutto ciò che faceva, aveva sempre una parola di supporto per tutti. Sto affrontando questo momento con serenità perché lo devo ai miei figli: lui mi ha lasciato un grande compito e io devo farmi forza per i nostri tre splendidi figli. Tantissime persone anche senza patente si mettono alla guida sotto sostanze stupefacenti, se il ragazzo ha fatto questo gesto vuol dire che non ama la vita, né la sua né quella dei ragazzi che stavano con lui.
La sicurezza non è mai abbastanza ma io ho piena fiducia nella giustizia, chi ha sbagliato pagherà con la giusta pena. Mio marito non me lo riporterà indietro nessuna pena, io non sono nessuno per giudicare. Spero solo che nessuna delle famiglie dei colleghi di mio marito possa mai provare un dolore simile”.

