Højlund, fatica e isolamento: il Napoli cerca ancora il suo equilibrio

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Il Napoli di Antonio Conte continua a cercare sé stesso dopo i pesanti infortuni di Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne, due assenze che stanno inevitabilmente condizionando il rendimento della squadra. In particolare, sta emergendo la difficoltà di Rasmus Højlund, che fatica a trovare la via del gol e, di conseguenza, a dare peso e continuità all’attacco azzurro.

Contro l’Eintracht Francoforte, l’attaccante danese ha vissuto un’altra serata complicata: pochi palloni giocabili, tanta corsa, ma pochissima incisività. E se la prestazione di Lorenzo Lucca, quando viene schierato, finisce spesso sotto la lente d’ingrandimento, quella di Højlund non è stata da meno. “Se questa partita l’avesse fatta Lucca…”, sussurrano i tifosi sui social, evidenziando come la mancanza di alternative efficaci stia diventando un problema per Conte.

L’assenza di De Bruyne pesa come un macigno, non solo in termini di qualità tecnica e creatività, ma anche per la capacità del belga di servire palloni perfetti al centravanti. Højlund, senza il suo principale rifornitore, appare più isolato, costretto spesso a lavorare spalle alla porta e a sacrificarsi in pressing. Il risultato? Poche occasioni vere e la sensazione di un attaccante che, più che finalizzare, debba continuamente rincorrere il gioco.

Conte lo sa bene. Per il tipo di calcio che ha in mente, costruito su verticalità, intensità e fisicità, Lukaku è un elemento chiave. Non a caso il tecnico ha sempre provato a portarlo con sé in ogni avventura: un giocatore che interpreta alla perfezione il suo modo di intendere l’attacco. Chiedere lo stesso tipo di lavoro a Højlund – che ha caratteristiche diverse, più tecniche e meno strutturate fisicamente – non è semplice.

Il Napoli ha bisogno di ritrovare equilibrio e idee, ma soprattutto di costruire attorno al danese un sistema che lo metta nelle condizioni di esprimersi al meglio. In questo momento, Højlund appare bloccato, imprigionato in una squadra che cerca ancora la propria identità dopo le pesanti perdite.

Conte, però, è uomo di campo e di adattamento: servirà tempo, qualche aggiustamento tattico e forse anche più coraggio nel cambiare qualcosa davanti. Perché se Højlund non riesce a incidere, inevitabilmente ne risente tutto il Napoli. E senza gol, anche il gioco più organizzato rischia di restare incompiuto.